Mille chilometri in bicicletta: un “tour” di sensibilizzazione

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20 Dicembre 2018 - 17:29

Mille chilometri in bicicletta: un “tour” di sensibilizzazione

Un viaggio, in bicicletta. Perché in fondo le due ruote rappresentano una passione, ma anche il modo giusto per tradurre l’impegno quotidiano di chi si trova a dover affrontare le difficoltà che la vita pone dinanzi. Il prossimo anno, nel mese di aprile, il 33enne vigevanese Roberto Stanganello - tesserato per il Darra Racing Team - partirà dal cuore di Vigevano, quindi dalla Piazza Ducale, per dare vita a una traversata a tappe che lo condurrà fino a Roma. L’obiettivo: sensibilizzare e raccogliere fondi sulla probabilmente poco nota sindrome di Arnold-Chiari, una rara malformazione della parte posteriore della scatola cranica. «Ho scoperto di essere affetto, per caso, nel 2013 - racconta Roberto - effettuando alcuni esami dopo una caduta in bicicletta. Si tratta di una malattia genetica presente dalla nascita, e che con il tempo diviene sempre più problematica»

«Dopo un intervento la situazione è migliorata, ma è una sindrome con cui bisogna imparare a conviverci, attraverso tutta una serie di accorgimenti». Per maggiori dettagli sulla Arnold-Chiari, tra i cui sintomi più nomi ci sono mal di testa e debolezza muscolare e che non presenta una cura definitiva, rimandiamo al box presente più sotto. Nelle scorse settimane Stanganello ha raggiunto un accordo con la Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer Onlus, di Firenze, alla quale saranno devoluti i fondi raccolti.

Il progetto ha un nome preciso: Alwaystanding. «Partirò da Vigevano - conferma il ciclista - e la prima tappa si concluderà a Castell’Arquato (Piacenza), dopo circa 120 chilometri. Lungo l’intero viaggio sarò seguito, in Vespa, da Alberto Clementi. Stiamo definendo i vari dettagli legati alle diverse tappe, ma la volontà è quella di passare anche dalla stessa Firenze, per andare a far visita ai bambini ricoverati al Meyer, e dalle zone terremotate». A sostenere il progetto ci sono anche degli sponsor: la stessa Darra e Bullski, azienda produttrice di caschi, maschere ed occhiali che fornirà il materiale per il viaggio.

«La nostra intenzione è inoltre quella di far nascere un libro, che racconterà anche del viaggio e il cui ricavato andrà in beneficienza, e anche una sorta di docu-film, grazie alle riprese e alle immagini che effettuerà Luca Siani». Si cercherà, insomma, di raccontare sotto ogni forma uno specialissimo Giro d’Italia che avrà sullo sfondo il chiaro intento di porre all’attenzione della comunità una malattia complessa come appunto la Arnold-Chiari.

«Questa è una fase di work in progress - conclude Roberto Stanganello - e cogliamo l’occasione per lanciare un invito a tutti coloro che volessero avvicinarsi a noi a vario titolo. Siamo ovviamente aperti a chi volesse contribuire alla causa». Nel corso delle prossime settimane si procederà con la stesura del piano definitivo e, quindi, con la presentazione ufficiale delle dieci tappe. Per ottenere maggiori informazioni sul progetto è possibile visitare la pagina Facebook intitolata “Roberto Stanganello-Alwaystanding”, e prossimamente nascerà anche un profilo Instagram.

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