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Corsa campestre: i 50 anni del Trofeo Pensa, domani all'Istituto Negrone

Torna dopo due anni di stop la gara ideata da Gianni Merlo e che ha visto la partecipazione di intere generazioni di vigevanesi

Angelo Sciarrino

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angelo.sciarrino@ievve.com

02 Marzo 2022 - 00:57

Corsa campestre: i 50 anni del Trofeo Pensa, domani all'Istituto Negrone

L'affollata partenza di una batteria in una delle primissime edizioni

Dopo due anni d'assenza a causa della pandemia, torna domani, giovedì 3 marzo, sui campi dell’Istituto Negrone di corso Milano il Trofeo Giuseppe Pensa, la gara di corsa campestre ideata esattamente cinquant'anni fa in ricordo del primo presidente dell'Atletica Vigevano e che in mezzo secolo ha visto e continuerà a vedere la partecipazione di intere generazioni di studenti vigevanesi. Come sempre, la manifestazione sarà organizzata dall'Atletica Vigevano in collaborazione con l'Amministrazione Comunale e gli Istituti Scolastici cittadini, anche se per quest'anno non sarà valido come fase distrettuale dei Giochi Sportivi Studenteschi in quanto il Provveditorato non ha ancora dato il via libera alle varie attività sportive scolastiche. Al Negrone si terrà come sempre l’edizione riservata alle scuole medie inferiori e superiori. Il ritrovo è fissato per le ore 9, la partenza della prima batteria verrà data alle 9.45. Le scuole primarie gareggeranno invece sabato 19 marzo nel cortile del Castello Sforzesco.

Dalla prima edizione del 19 febbraio 1972, i campi dell'Istituto Negrone hanno sempre ospitato il Trofeo Pensa

Il Trofeo Pensa nacque grazie all'intuito di Gianni Merlo, attuale presidente dell’Atletica Vigevano, che ricorda... “La prima edizione si disputò il 19 febbraio del 1972 in una giornata di pioggia battente. L’idea mi era venuta quando il dottor Giuseppe Pensa ci aveva lasciato. Lui per mio padre era quasi un fratello, per me una persona speciale. Un uomo di cultura, ironico, aperto. E solo una manifestazione riservata alle nuove generazioni avrebbe potuto continuare a tenere vivo il messaggio che ci aveva spedito con il suo impegno. Perché una corsa campestre? Per il semplice fatto che era perfetta per quel periodo dell’anno e avrebbe permesso una partecipazione di massa, una vera festa per la gioventù cittadina. L’idea fu accolta favorevolmente dal Comune e dai padri dell’Istituto Negrone e a loro va il primo ringraziamento, perché senza il loro aiuto la manifestazione non sarebbe partita. Poi sono fondamentali anche due dirigenti comunali, Sacchi e Forti, che ci hanno permesso di “invadere e occupare” i loro uffici per fare partire la macchina organizzativa. Sono stati compagni di viaggio fantastici, un aiuto grande per tutti i volontari della nostra società, senza l’impegno dei quali non saremmo riusciti a festeggiare questo cinquantenario".

Una delle immagini simbolo del Trofeo Pensa: il duello spalla a spalla tra Oscar Campari e Alessandro Soncin. La giuria diede la vittoria ex-aequo, anche se entrambi hanno sempre sostenuto di aver vinto

"Cinquanta anni sono davvero tanti - continua Merlo - e possiamo dire con orgoglio che il successo di questo Trofeo Pensa è stato incredibile. È entrato in tutte le case. Quasi ogni cittadino ha partecipato almeno una volta. Poi il Trofeo si è sdoppiato: le gare riservate alle Scuole Medie sono rimaste sui prati dell’Istituto Negrone, mentre quelle dedicate alle Scuole Elementari sono state trasferite nel cortile del Castello Sforzesco. In questi ultimi anni è stato un piacere vedere che questo Trofeo aiuta anche l’inclusione, avvicina le famiglie di origini diverse, apre nuove porte e questo rispecchia perfettamente le idee moderne, che animavano lo spirito di Giuseppe, detto Pino, e di mio padre Dante. Lo sport deve essere sempre uno strumento di evoluzione nella società e anche motivo di gioia, di serenità”.

Un'altra bella immagine con alcuni giovanissimi concorrenti impegnati nel bosco dell'Istituto Negrone

Da qualche tempo gli alunni delle scuole elementari gareggiano nel cortile del Castello Sforzesco. Quest'anno l'appuntamento è per sabato 19 marzo

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