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15^ Scarpadoro Half Marathon, una festa per 1400 e tante belle storie...

La manifestazione organizzata dall'Atletica Vigevano è tornata ad affiancare alla corsa principale le due non competitive di 5 e 10 km

Angelo Sciarrino

Email:

angelo.sciarrino@ievve.com

27 Marzo 2022 - 17:03

Tutto bene! La Scarpadoro è tornata nel suo format abituale e, favorita dal bel tempo, è stata una grande festa per 1400 podisti, dai runner professionisti a coloro che interpretano la corsa come un semplice pretesto per stare in compagnia all'aria aperta. Dopo l'edizione ridotta del 2021 che aveva fatto seguito a un anno di stop assoluto causa pandemia, la 15esima edizione della Half Marathon, organizzata come sempre alla perfezione dall'Atletica Vigevano, è tornata infatti ad affiancare alla corsa principale le non competitive di 5 e 10 km per soddisfare appunto i gusti di tutti, sempre nel rispetto delle normative e dei protocolli di sicurezza ancora in vigore.

Allo Stadio Comunale Dante Merlo, dopo l'inno di Mameli cantato dal vigevanese Marco Clerici, alle 9.15 in punto è stato dato lo start alla mezza maratona, mentre un quarto d'ora più tardi hanno preso il via le due corse di supporto. Tradizionale il tracciato che nella parte iniziale ha riguardato il centro storico, con attraversamento del Castello Sforzesco e di Piazza Ducale, poi mentre i partecipanti alla 5 km hanno fatto rientro allo stadio, gli altri si sono “tuffati” nella campagna lomellina, verso la Buccella e il Parco del Ticino per poi dirigersi anche loro all'arrivo.

La Scarpadoro è un evento sportivo dove si lotta contro il tempo e ci si diverte, ma che racconta anche tante belle storie, come ad esempio quella di Silvia Furlani che dal 1986, all'età di 30 anni, si scopre affetta da sclerosi multipla, ma che non ha mai rinunciato alla sua passione, continuando a correre e poi a camminare. E anche oggi Silvia ha portato a termine la sua impresa, sfidando la sua malattia, per sensibilizzare la gente. Al traguardo il toccante abbraccio con Rossella La Gamba, avvocato saronnese affetta da linfedema, ovvero il mal funzionamento del sistema linfatico. Una malattia cronica, invalidante, ma che non le impedisce di continure a correre grazie all'indispensabile aiuto di calze a compressione.

L'abbraccio all'arrivo tra Silvia Furlani e Rossella La Gamba

Oppure, altra bella storia, quella di Giacomo Maggiore che ha spinto il suo piccolo Elia, un bimbo di 6 anni costretto alla sedia a rotelle a causa di una mielite virale. Entrambi hanno già preso parte a diverse gare e si preparano a debuttare anche nella maratona. Il loro motto è “PuoiComeVuoi” perchè vivono la disabilità non come una differenza, ma come una possibilità. O ancora quella di Roberto Canova, musicista e cantante paraplegico, costretto alla sedia a rotelle dal 1995 a causa di un incidente stradale, e che oggi ha tagliato il traguardo alla sua prima "mezza".

La Scarpadoro, organizzata in collaborazione con il Comune di Vigevano e il patrocinio di Regione Lombardia, Parco del Ticino, Coni Pavia, Fidal e Pool Vigevano Sport, è stata resa possibile ancora una volta grazie al contributo di importanti aziende del territorio, oltre a una squadra di oltre 200 volontari coordinati dalla Polizia Locale. A presidiare le strade chiuse al traffico, a organizzare i punti di ristoro lungo il percorso e tutti i servizi pre e post gara allo stadio hanno provveduto il Gruppo Sportivo Garlaschese, l'Escape Team, la Protezione Civile, l'associazione Sorrisi del Cuore, gli Alpini, Croce Rossa e Croce Verde, oltre ovviamente agli addetti dell'Atletica Vigevano cui va un caloroso ringraziamento.

Questo lo spirito di un evento che ha scaldato ancora una volta Vigevano, nel prossimo “lancio” punteremo la nostra attenzione sui vincitori della 15^ Scarpadoro.

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