Il Dna sintetizzato da un team dell'Università di Cambridge è ridotto rispetto all’originale: in futuro, lo spazio liberato potrebbe essere usato per aggiungere abilità speciali agli organismi

Creati batteri di Escherichia coli con un genoma artificiale

Escherichia coli ricreato senza codoni superflui

Paolo Vella

11 Giugno 2019 - 12:20

Creati batteri di Escherichia coli con un genoma artificiale

E’ stato creato in laboratorio il primo batterio sintetico in grado di vivere nonostante possegga un “DNA sintetico e radicalmente alterato”: in sostanza, i ricercatori hanno creato un batterio (partendo dall’Escherichia Coli) “riscrivibile” sul quale biologi e genetisti possono “scrivere” qualcosa di nuovo.
Si tratta di una scoperta eccezionale, basti pensare che gli scienziati possono scrivere nel batterio le “istruzioni” che permetteranno lui di compiere funzioni mai viste prima.
E’ il risultato di uno studio, pubblicato sulla rivista Nature, a cura di un gruppo di scienziati del Medical Research Council (Mrc) di Cambridge, coordinato da Jason Chin, esperto in biologia sintetica.
Il batterio modificato in questione ha il nome di Escherichia coli ed è il genoma più grande mai riscritto. «Non avevamo molte certezze sulla sovrascrittura di questo genoma così grande e quanto si potesse modificare» - dice Jason Chin. Il DNA racchiuso in una cellula trattiene le informazioni che servono a quest'ultima per funzionare, quando, ad esempio, la cellula ha bisogno di più proteine per crescere legge il DNA che codifica la proteina corretta. Le lettere del DNA vengono lette in triplette con i codoni e servono per stabilire i compiti delle cellule e per fare in modo che la modifica del genoma Escherichia coli, gli scienziati, hanno dovuto effettuare più di 18.000 modifiche per rimuovere ogni tripletta di codoni dal genoma. Questo microbo così creato, che prende il nome di Syn61, cresce leggermente più lentamente ma riesce a sopravvivere normalmente. «Questo risultato è abbastanza incredibile, le forme di vita create in questo modo potranno diventare molto utili in futuro, i virus ad esempio faticheranno molto di più ad infettare un organismo con un DNA modificato.» - aggiunge Jason Chin.
Adesso la comunità scientifica sta sfruttando le avvenute scoperte per tentare di modificare altri tipi di genomi come Tom Ellis, un ricercatore di biologia dell'Imperial College London che dice: «Hanno portato il campo della biologia ad un altro livello, non solo creando il più grande genoma modificato di sempre ma anche quello con più modifiche.».
Questi genomi modificati possono cambiare completamente il modo in cui ci approcciamo al nostro mondo quindi speriamo che i ricercatori continuino a fare scoperte così grandiose e ringraziamo per l'impegno.

Inserisci un commento

Condividi le tue opinioni su L'informatore

Caratteri rimanenti: 400

Tempo libero

"Vigevano Photo Friends", quarta edizione

"Vigevano Photo Friends", quarta edizione

mostra collettiva

"Bacco al Portone" con il gruppo "Zefiro Ensemble"

"Bacco al Portone" con il gruppo Zefiro Ensemble

A Vigevano

A Vigevano il "Rolling Truck Street Food Festival"

A Vigevano il "Rolling Truck Street Food Festival"

ieri l'inaugurazione

Brughiera in festa: il grande spettacolo pirotecnico

Brughiera in festa: il grande spettacolo pirotecnico

sabato sera

Da Beethoven a Joaquín Rodrigo

Da Beethoven a Joaquín Rodrigo

Domenica al teatro Cagnoni

“Papà”, una commedia per le detenute-attrici

“Papà”, una commedia per le detenute-attrici

Al teatro Cagnoni

“Artificio di Coscienza”, premiato a Madrid il corto sulla violenza alle donne

“Artificio di Coscienza”, premiato a Madrid il corto sulla violenza alle donne

cinema

PaoloMorabito

Le storie di Zeno nel nuovo libro di Paolo Morabito

#Vigevano, il veterinario-scrittore lancia il crowfounding per il prossimo romanzo

Vigevano, oggi la tradizionale gara dei barcè

Vigevano, oggi la tradizionale gara dei barcè

Domenica pomeriggio