Dal presidente della Lombardia Attilio Fontana e dal direttore generale dell'area raffinazione Giuseppe Ricci

Firmato a Sannazzaro il protocollo Regione-Eni su sostenibilità ed economia circolare

Un impegno comune per sviluppare tecnologie finalizzate al recupero a fini energetici dei rifiuti, dalla frazione organica di quelli urbani agli olii da frittura

Claudio Bressani

01 Luglio 2019 - 17:16

Firmato a Sannazzaro il protocollo Regione-Eni su sostenibilità ed economia circolare

Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e il direttore generale raffinazione e marketing di Eni Giuseppe Ricci hanno firmato oggi a Sannazzaro un protocollo d’intesa per la sostenibilità e l'economia circolare. Il percorso di collaborazione si svilupperà in diverse direzioni: dagli studi per ottimizzare la gestione dei rifiuti urbani, in particolare la frazione organica, alla valorizzazione dei fanghi biologici, dei rifiuti plastici e delle biomasse di scarto di alcune importanti filiere produttive lombarde, come il riso, il lattiero-caseario, la zootecnia.
Eni è già impegnata a Venezia e presto anche a Gela nel recupero degli oli vegetali usati e di frittura per produrre biocarburante (green diesel) e sta sviluppando soluzioni per generare olio microbico da rifiuti di biomassa lignocellulosa. Inoltre ha brevettato la tecnologia “Waste to fuel” che consente di utilizzare la frazione organica dei rifiuti urbani per produrre energia, trasformandoli tramite un processo di liquefazione in un bio-olio che può essere direttamente impiegato come combustibile per le navi.
Giuseppe Ricci ha ricordato che la raffineria di Sannazzaro è stata voluta direttamente da Enrico Mattei ed è in funzione da 56 anni, durante i quali è stata costantemente potenziata e aggiornata fino a raggiungere la capacità di lavorare 11,1 milioni di tonnellate di greggio all’anno. Da qui è uscita la prima autocisterna di benzina senza piombo italiana.
«Quella a cui siamo di fronte - ha detto Ricci - è un’oppotunità per cambiare il modo di vedere le cose e approcciare un nuovo modello di sviluppo, trovando opportunità dove altri vedono minacce. Non è un problema tecnico ma culturale. Con questa alleanza applichiamo l’economia circolare ai rifiuti, che possono essere valorizzati con nuove tecnologie, riducendo il consumo di materie prime e facendo crescere una nuova filiera economica».
«Ancora una volta - ha sottolineato il presidente Fonåtana - di fronte a un mondo che sta cambiando la Lombardia cerca di anticipare i tempi. Il mondo deve andare avanti, ma a condizioni di sostenibilità: abbiamo bisogno di cambiare il modello, continuando a svilupparci a condizione di non uccidere il nostro pianeta. Ogni giorno si trovano soluzioni che rendono sempre più possibile questo cambiamento. È un discorso che va perseguito senza condizionamenti ideologici». È interventuto tra gli altri l'assessore regionale all'Ambiente Raffaele Cattaneo.

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