Strada per Milano, si riparte... dal Via

Il presidente regionale Fontana: "Opera prioritaria in vista delle Olimpiadi 2026"

Bruno Ansani

15 Febbraio 2020 - 12:36

Fontana - Robecco

Il presidente regionale Fontana a Robecco sul Naviglio

Si ripasserà dal Via. Non sono le nuove regole del Monopoli, ma il destino della strada Vigevano-Malpensa. Sabato mattina al municipio di Robecco sul Naviglio il presidente della Regione Attilio Fontana ha spiegato il percorso. Non ci sarà nessun ricorso della Regione contro la sentenza del Tar che ha bloccato l'opera ritenendo che la mancanza della Via (valutazione di impatto ambientale) sul progetto modificato (qualunque fosse la modifica) sia un vizio di forma da sanare. Il Pirellone, ha spiegato Fontana, non ne ha titolo. E questo era noto. Ci si rassegna, quindi, a ripartire da capo, anche se si perderà del tempo, altro tempo che si aggiungerà ai 12 anni di vita del progetto e 20 rispetto alla legge obiettivo per Malpensa 2000, quando si cominciò a mettere nero su bianco la necessità di un collegamento stradale migliore per Vigevano e l'Abbiatense. Fontana, davanti a assessori, consiglieri regionali, deputati e sindaci (tutti della Lega) ha però ribadito che la Vigevano-Malpensa sarà inserita dalla Regione nell'elenco delle opere strategiche e prioritarie in vista delle Olimpiadi 2026. Un obiettivo ottimistico, considerando che si dovrà ripartire da zero e passare di nuovo dal Cipe. A meno che, chiosava il sindaco di Vigevano Andrea Sala al termine dell'incontro, non venga nominato un commissario per le Olimpiadi e non si possa bypassare la procedura standard. "Andremo nuovamente al ministero della Infrastrutture - ha detto Fontana - al quale chiederemo di attivarsi per  sanare questo vizio di forma, anche se ci costerà del tempo. Ma sempre meglio di trascinare la vicenda in un labirinto di appelli e sentenze". Oltre a Fontana, all'incontro organizzato dalla sindaca di Robecco sul Naviglio Fortunata Barni, erano presenti gli assessori regionali Terzi e Piani, il consigliere Del Gobbo, i deputati leghisti Garavaglia e Maggioni, i sindaci del territorio (Abbiategrasso, Magenta, Ozzero, Vigevano) e l'imprenditore Castoldi, del comitato Sì alla Strada. Il primo cittadino vigevanese, Andrea Sala, nel suo intervento, ha ricordato "che c'è anche un nuovo ponte sul Ticino, che sarà completato e il cui presupposto era la presenza di una strada nuova. Non si può permettere che opere pubbliche che costano oltre 50 milioni vengano rottamate o diventino cattedrali nel deserto". "La nostra ultima speranza per lo sviluppo economico è la realizzazione di quest'opera", ha detto il sindaco di Ozzero Guglielmo Villani. E questo è un concetto che vale anche per Vigevano e la Lomellina.

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