2/Casale

«Rispondiamo alle classi vuote riempiendo le aule digitali»

Le vostre testimonianze tra lezioni in videoconferenza e compiti via mail.

Ilaria Dainesi

02 Marzo 2020 - 19:08

«Rispondiamo alle classi vuote riempiendo le aule digitali»

Diario di scuola ai tempi del virus: ecco il resoconto dall'istituto superiore Casale di Vigevano.

Inviateci il materiale all'indirizzo mail: ilaria.dainesi@ievve.com

La scuola risponde presente all’appello nella seconda settimana delle lezioni sospese. L’istituto Casale c’è e ha replicato alle aule vuote per il coronavirus riempiendo le aule virtuali con la didattica a distanza: live streaming, lavagne multimediali, web chat e ogni altra risorsa disponibile sono state messe in campo per garantire agli studenti il diritto all’istruzione anche durante l’epidemia da coronavirus. «Desidero ringraziare tutti i docenti – dichiara il dirigente scolastico Stefania Pigorini – che hanno accettato questa sfida e si sono messi in gioco per restare in contatto con i ragazzi e supportarli. Nel fine settimana sono stati coinvolti la maggior parte dei professori sia attraverso streaming su web sia attraverso altri strumenti e la reazione è stata entusiastica e propositiva. Un altro grazie lo dico agli studenti, perché hanno risposto con un entusiasmo che ci ha sorpreso e sono stati i primi ad attivarsi per superare le difficoltà e gli imprevisti di questa prima volta. Lunedì mattina erano quasi tutti “in aula” e determinati a fare lezione, un bell’esempio che dimostra di cosa siano capaci i giovani».
Durante il fine settimana si sono susseguiti incontri a distanza per organizzare la ripresa delle lezioni a partire da lunedì mattina, dando comunicazione a studenti, insegnanti e famiglie tanto attraverso il registro elettronico quanto tramite il sito web della scuola, aggiornato in tempo reale con le indicazioni della scuola e delle autorità. È iniziato così un percorso che ha portato il Casale a riscoprirsi come comunità scolastica viva e pronta a incontrarsi, tanto che nei primi giorni i tassi di assenza sono stati molto bassi. «Vederci tutti – conferma la “vice preside" Maria Grazia Gioiosano – ha tranquillizzato i ragazzi, erano contenti di vederci e di vedersi tra loro. Questa volta erano loro i primi a essere dispiaciuti che non si potesse andare a scuola». Risposta corale che ha superato le attese: «Sono orgogliosa – commenta la professoressa Stefania Rotundo, animatore digitale – del lavoro svolto dai colleghi e dal dirigente scolastico, vero cuore e cervello innovativo della nostra scuola. Ciascun insegnante, a suo modo, ha fatto fronte all'emergenza, cogliendo la sfida digitale. Gli alunni hanno risposto con entusiasmo alla proposta di lezioni virtuali e il Casale, che sta spegnendo cento candeline, si dimostra giovane nelle metodologie e convinto che anche in questo modo si sviluppino le competenze per gli studenti». Proprio questi ultimi hanno fatto propri gli strumenti digitali con atteggiamento costruttivo, aperto e critico. «Penso – spiega Davide Dhayaa di 5A Rim – che questa metodologia possa venir usata da noi studenti in primis per aiutarci e collaborare nel caso una lezione o un determinato argomento non ci fosse chiaro, e che, se regolamentata, possa venir usata anche per entrare in contatto coi professori e avere così ulteriori chiarimenti. Non è il solito modo di insegnamento frontale al quale siamo fin troppo abituati». A lui fa eco Federica Laporati (4A Rim), secondo cui «il nostro smartphone normalmente utilizzato a soli fini ludici, in questo frangente di emergenza sanitaria ci ha permesso di fare lezione, abbiamo compreso le enormi potenzialità di questo nuovo strumento didattico, tuttavia si sono anche evidenziati problemi dovuti ad un sovraccarico di accessi al server e ci siamo resi conto che l'unica criticità risiede nell'arretratezza delle infrastrutture digitali a nostra disposizione». Per arrivare pronti al suono della campanella c’è anche chi ha fatto gli straordinari: «I professori ci hanno spiegato l'utilizzo della piattaforma – racconta Hassan Fathy Amal (5A Cat) – e ci hanno fornito informazioni su come si terranno le lezioni nei prossimi giorni. Eravamo preoccupati, ma con questa videochiamata ci siamo sentiti rassicurati e pronti per affrontare la novità». Al momento, pur con qualche intoppo, prevale un giudizio positivo, tanto che il rappresentante d’istituto Marco Bussi afferma che «l'iniziativa delle aule virtuali potrebbe essere un'idea positiva per lo svolgimento delle lezioni, rendendolo disponibile per chi non riesce a essere a scuola; inizialmente è complicato prenderci la mano, ma con una maggior frequenza di utilizzo potrebbe diventare un oggetto importante per la didattica».

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