Il Pd: aiuti ai commercianti

"E le fabbriche andrebbero chiuse, prima la salute"

Bruno Ansani

13 Marzo 2020 - 11:06

Il Pd: aiuti ai commercianti

Negozi chiusi in piazza Ducale

VIGEVANO - Un notevole sconto sulle tasse locali, in particolare sulla Tari. Una rimodulazione delle scadenze fiscali locali, per venire incontro alle loro esigenze e infine un piano economico di rilancio del commercio cittadino da attuare ad emergenza terminata. È quanto chiede il Pd vigevanese a proposito dell'emergenza coronavirus in città, attraverso un comunicato firmato dal segretario cittadino Alessio Bertucci. Per il Pd "andrebbero fermate tutte le aziende almeno fino al 22 marzo, come chiesto dai sindacati, per sanificare e mettere in sicurezza le linee produttive. Prima di tutto viene il diritto alla salute e poi l’economia".

Qui di seguito il testo integrale del comunicato.

L’ultimo Decreto del Governo emanato l’11 marzo impone la chiusura delle attività commerciali al dettaglio (esclusi gli alimentari e la vendita di beni di prima necessità), le attività di ristorazione e le attività inerenti ai servizi alla persona. Una scelta giusta per incentivare i cittadini a restare a casa ma che comporta grossi sacrifici per chi ha una piccola attività. Ora, più che mai, bisogna tutelare i nostri commercianti con degli aiuti concreti sia da parte dello Stato sia da parte del Comune. Per questo, come Pd, proponiamo che le piccole attività commerciali vigevanesi obbligate alla chiusura abbiano:

- un notevole sconto sulle tasse locali, in particolare sulla Tari;
- una rimodulazione delle scadenze fiscali locali, per venire incontro alle loro esigenze;
- un piano economico di rilancio del commercio cittadino da attuare ad emergenza terminata.

Medici, infermieri, biologi, oss sono in prima linea per combattere il virus e vanno ringraziati in ogni modo, ma rendiamoci conto dei sacrifici che i piccoli commercianti stanno facendo senza avere nessuna tutela economica.

Il nostro pensiero va anche ai tanti operai che in questi giorni sono costretti ad andare a lavorare e che si sentono “carne da macello”. Secondo il nostro parere andrebbero fermate tutte le aziende almeno fino al 22 marzo, come chiesto dai sindacati, per sanificare e mettere in sicurezza le linee produttive. Prima di tutto viene il diritto alla salute e poi l’economia.

 

Inserisci un commento

Condividi le tue opinioni su L'informatore

Caratteri rimanenti: 400

Scuole di danza e palestre: a breve la riapertura

Scuole di danza e palestre: a breve la riapertura

pavia

Blue Rose Donna, l'associazione che tutela le donne vittime di violenza

Blue Rose Donna, l'associazione che tutela le donne vittime di violenza

san martino siccomario

Un corso di meditazione per gli studenti di Medicina

Un corso di meditazione per gli studenti di Medicina

pavia

Corso di laurea in Odontoiatria: l’importanza della pratica in presenza

Corso di laurea in Odontoiatria: l’importanza della pratica in presenza

pavia

Incidente stradale a Cassolnovo: le immagini dei soccorsi

Incidente stradale a Cassolnovo: le immagini dei soccorsi

Il video

Il CAV Pavia lancia un importante appello

Il CAV Pavia lancia un importante appello

Pavia

Sabato sera, la situazione in centro storico a Vigevano

Sabato sera, la situazione in centro storico a Vigevano

Zona gialla

Il regista Giuseppe Di Giorgio annuncia due progetti imminenti

Il regista Giuseppe Di Giorgio annuncia due progetti imminenti

Pavia

Covid, neo laureata subito in campo

Covid, neo laureata subito in campo

Pavia