Sindacati e industriali: i luoghi di lavoro devono essere sicuri

Cgil-Cisl-Uil e Confindustria chiedono di rispettare alla lettera il protocollo nazionale

Bruno Ansani

19 Marzo 2020 - 12:53

Sindacati e industriali: i luoghi di lavoro devono essere sicuri

PAVIA - "In tutti il luoghi di lavoro devono sussistere le condizioni di sicurezza per le lavoratrici e per i lavoratori prevedendo anche la riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, al fine di permettere alle imprese di tutti i settori di applicare tali misure e la conseguente messa in sicurezza del luogo di lavoro". E' quanto sostengono Confundusria Pavia e Cgil Cisl e Uil in un comunicato congiunto scaturito da un incontro (ovviamente in videoconferenza) tenutosi tra le parti. Nell’incontro, il secondo in calendario sull’emergenza coronavirus, "le imprese, le categorie e le rappresentanze sindacali pavesi hanno analizzato la situazione e fatto il punto sul Protocollo di Sicurezza siglato a livello nazionale tra i sindacati, gli industriali e il Governo".

Ecco il testo integrale del comunicato.

Nell’incontro, il secondo in calendario sull’emergenza coronavirus, le imprese, le categorie e le rappresentanze sindacali pavesi hanno analizzato la situazione e fatto il punto sul Protocollo di Sicurezza siglato a livello nazionale tra i sindacati, gli industriali e il Governo. 
Le parti hanno analizzato l’evolversi della situazione di emergenza, considerando in prima battuta gli aspetti sanitari e di salute pubblica e plaudendo al lavoro che in queste settimane stanno portando avanti gli operatori sanitari, medici e infermieri,
impegnati sul fronte più caldo della lotta contro il virus. A Pavia stanno dando prova di essere in grado di affrontare questa emergenza, e il sistema sanitario, con i suoi IRCCS, pur con mille difficoltà, sta dando un contributo enorme al nostro territorio.
Questo incontro, per volere delle parti, si inserisce in una attività che sarà continuativa e di confronto tra le rappresentanze sindacali, le categorie e gli imprenditori. Le parti sociali ravvisano la necessità di tenere alto il livello di
attenzione sulla attuazione del protocollo e sulla adesione dei principi di sicurezza sul lavoro che ne scaturiscono.
Quello firmato a livello nazionale è un documento completo e la sua attuazione risponde alle esigenze rappresentate ed emerse, in queste ultime settimane, sia dal fronte delle lavoratrici e dei lavoratori che da quello delle imprese.
E così come a livello nazionale, nell’affrontare la crisi, hanno prevalso l’unità e la comune responsabilità, così a livello locale è necessario garantire e far sentire la condivisa esigenza di mettere davanti e prima di tutto la salute e la sicurezza dei
lavoratori. 
Le parti sociali concordano sul fatto che l’attuazione del protocollo dovrà essere rigorosa, concreta e fattiva; pertanto il Protocollo dovrà essere applicato scrupolosamente in ogni sua parte nel rispetto delle raccomandazioni definite dal
DPCM dell’11 marzo 2020. Le parti condividono che in tutti il luoghi di lavoro devono sussistere le condizioni
di sicurezza per le lavoratrici e per i lavoratori prevedendo anche la riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, al fine di permettere alle imprese di tutti i settori di applicare tali misure e la conseguente messa in sicurezza del luogo di lavoro.
Oltre a ciò le parti concordano che, con la salvaguardia della salute di lavoratrici e lavoratori, diventi poi indispensabile la salvaguardia del tessuto economico del territorio, delle sue imprese, dei suoi posti di lavoro. Imprese inserite in un sistema
interconnesso del quale fanno parte, tra le altre, filiere strategiche quali farmaceutico e alimentare, che per continuare a servire il Paese in un momento cruciale hanno assoluta necessità della subfornitura industriale.
Le parti sociali hanno istituito, a l loro interno, osservatori dedicati, che avranno il compito di monitorare l’attivazione del protocollo e intervenire là dove dovessero emergere difficoltà, riconoscendo che l'applicazione del protocollo passa anche
attraverso l'istituzione di Comitati in ogni azienda e il necessario riconoscimento del ruolo di rappresentanza degli RSL/RSLT e della RSU/RSA, con particolare riguardo ai processi di sanificazione, ai dispositivi di protezione individuale, alla gestione degli spazi comuni, alla definizione degli orari di lavoro, alla gestione di una persona sintomatica in azienda e alla sorveglianza sanitaria. Sarà anche alta l’attenzione e la collaborazione affinché l’utilizzo degli ammortizzatori sociali avvenga con senso di responsabilità e la scorrevolezza necessaria per garantirne l’efficacia.
Le parti hanno in programma un prossimo incontro, in coerenza con il consolidato assetto delle relazioni in provincia, per affrontare e analizzare in modo concertato e concreto le nuove norme a favore di lavoratori, famiglie e imprese che il Governo
ha varato.

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