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L'intervento: Bruxelles protegga aziende storiche nel mirino degli stranieri

Caso Iveco: Ciocca chiede l'intervento dell'Europa

Mario Pacali

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mario.pacali@ievve.com

19 Aprile 2021 - 14:05

Caso Iveco: Ciocca chiede l'intervento dell'Europa

La trattativa per la cessione dei veicoli pesanti alla società cinese Faw Jiefang, da parte di Cnh Industrial, è saltata. Il colosso asiatico ha giustificato il ritiro dalle trattative per una sostanziale differenza tra l'offerta e la domanda del gruppo Exor (3,5 miliardi).

«Lo stop - dice in una nota l'europarlamentare pavese della Lega, Angelo Ciocca - garantirebbe l’”italianità” dell’azienda, ma la strada da fare è ancora molta e l'Europa dovrà vigilare e dare supporto al Governo per garantire che l'Italia non perda un marchio storico».

«L'obiettivo dell'intervento europeo - ha rimarcato Ciocca - non è solo evitare che le aziende italiane finiscano in mano di concorrenti stranieri, ma che queste  siano  in condizioni di poter preparare piani industriali adeguati al momento difficile che ogni attività sta vivendo».

Non solo. «Nel caso Iveco la trattativa pare sia naufragata perché l’offerta cinese di 3,5 miliardi di Euro sia stata ritenuta troppo bassa - ha concluso Ciocca -. Tuttavia nulla è ancora escluso. Da qui occorre pianificare l'intervento e il sostegno europeo per pensare a nuove politiche industriali coordinate con lo Stato che permettano alle aziende italiane di rifiutare le offerte economiche straniere. Serve aiutare il rilancio non agevolare la svendita delle nostre aziende storiche».

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