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Abbiategrasso, dovevano servire per attrezzature sportive al parco Granatieri

La richiesta parte mezz'ora dopo: addio fondi regionali

L'ha scoperto il consigliere Maiorana: «Così abbiamo perso 32 mila euro»

Claudio Bressani

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claudio.bressani@ievve.com

22 Novembre 2021 - 16:17

La richiesta parte con mezz'ora di ritardo e addio fondi regionali

Il parco Granatieri a Castelletto, individuato per l'allestimento delle strutture per allenamento calistenico

Per una questione di mezz’ora il Comune di Abbiategrasso ha perso un contributo regionale di 32.106 euro, o almeno si è giocato la possibilità di ottenerlo. L’ha scoperto con un accesso agli atti il consigliere del gruppo misto Giovanni Maiorana, che ha denunciato l’accaduto nel corso dell’ultima seduta dell'assemblea cittadina. La vicenda riguarda l’allestimento nel parco Granatieri di Castelletto di un percorso di strutture fisse per allenamento “calistenico”, una disciplina simile alla ginnastica a corpo libero, molto in voga tra i ragazzi.

La proposta era arrivata fin dal 2019 dalla Consulta giovani, ma l’amministrazione non l’aveva presa in considerazione, salvo rispolverarla a settembre, quando è emersa la possibilità di ottenere un finanziamento regionale pari all’80% partecipando al bando “Sport outdoor 2021”, che ha una dotazione finanziaria di 4.451.588 euro.

Preparato in fretta un progetto da 40.132,85 euro, e ottenuta l’adesione di un’associazione sportiva per la gestione dell’area, il cui coinvolgimento avrebbe garantito un maggiore punteggio, a palazzo municipale hanno deliberato solo alla vigilia della scadenza del 30 settembre e poi si sono messi all’opera per inviare gli atti la mattina successiva. Ma le procedure sono andate per le lunghe e il file è partito a mezzogiorno e mezza, mentre il termine ultimo era alle ore 12.

Nella foto: il consigliere comunale del gruppo misto Giovanni Maiorana durante un intervento in aula

Per settimane non se n’è saputo più nulla. Finché il 26 ottobre il consigliere Maiorana non ha presentato la richiesta di accesso agli atti. L’imbarazzata risposta, che per regolamento deve arrivare entro 10 giorni, è stata trasmessa solo dopo 22 e a seguito di un sollecito: «Non è stato possibile inoltrare la richiesta – si legge – per una serie di imprevisti in fase di predisposizione degli atti e di inserimento sul portale regionale, che hanno portato i tempi oltre la scadenza delle ore 12 del giorno 30 settembre, tassativa per inoltrare la documentazione».

Così abbiamo perso 32 mila euro. Di chi è la responsabilità?

«Così abbiamo perso 32 mila euro – ha commentato Maiorana – e sarebbe interessante capire di chi è la responsabilità». Il sindaco Cesare Nai ha evitato di scaricarla su qualche funzionario, facendo mea culpa: «Mi assumo la responsabilità dello sbaglio. Partecipando a tanti bandi a volte si fanno errori. Comunque non è sicuro che avremmo portato a casa qualche soldo».

L’assessore Beatrice Poggi ha annunciato che l’installazione si farà comunque, con costi tutti a carico del Comune, attingendo a somme già stanziate per i parchi, e ha ribadito: «Non abbiamo perso 32 mila euro ma solo la possibilità di concorrere per ottenerli».

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