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Vigevano-Malpensa, cantiere a settembre 2023

Il cronoprogramma emerso nel corso del convegno "SoS infrastrutture" organizzato dal Comune di Vigevano nella Cavallerizza del Castello

Bruno Ansani

Email:

bruno.ansani@ievve.com

04 Dicembre 2021 - 19:11

VIGEVANO - C'è una data per la possibile apertura del cantiere della Tratta C (variante di Abbiategrasso) della Vigevano-Malpensa: settembre 2023. Mancano "solo" un anno e 9 mesi: praticamente nulla rispetto ai vent'anni di attesa dell'opera.

Per approfondire leggi anche: la pagina Anas dedicata alla Vigevano Malpensa 

Ovviamente se non ci saranno ulteriori perdite di tempo, dato che un'altra delle notizie emerse durante il convegno "SoS infrastrutture" organizzato dal Comune di Vigevano, che si è svolto questa mattina alla Cavallerizza del Castello, è che i Comuni del milanese portabandiera del "fronte del no" all'opera stradale hanno depositato l'ennesimo ricorso al Tar, questa volta contro la nomina da parte del governo commissario straordinario, l'ingegnere Anas Eutimio Mucilli: i giudici dovranno pronunciarsi su un presunto conflitto d'interesse nell'affidare la procedura dell'opera a un dirigente dello stesso ente che dovrà realizzarla.

La lunga mattinata di dibattito vigevanese, orchestrata da Paolo Iozzi, consigliere comunale di Fdi delegato dal sindaco di Vigevano alle Infrastrutture, ha portato tantissime chiacchiere, molti riassunti delle puntate precedenti (in tutti questi anni siamo a livelli da soap opera), polemiche e qualche notizia. Una l'abbiamo già menzionata. Le altre riguardano la possibilità di conoscere di persona il commissario, ingegner Mucilli.

Paolo Iozzi, consigliere delegato dal sindaco Ceffa ad occuparsi delle infrastrutture strategiche per il territorio

 

La parlamentare leghista Elena Lucchini, intervenuta in remoto, lo vedrà tra pochi giorni, il 14 dicembre. E' stata proprio Lucchini, quasi casualmente, a dare conto - incalzata da una domanda del moderatore del dibattito, il direttore del nostro giornale Mario Pacali- a parlare di "un cronoprogramma che prevede consegna dei lavori per settembre 2023". Una dicitura ambigua, che ha lasciato molti nel dubbio, poi dissipato: impossibile completare la progettazione, renderla definitiva, realizzare un bando, avviare l'appalto, aggiudicarlo e consegnare l'opera finita in meno di due anni. Un commissario ha poteri straordinari ma non super-poteri. Il viceministro delle Infrastrutture, Alessandro Morelli, intervenuto fuori programma, sempre in remoto, ha proposto una visita a Vigevano, al termine del periodo festivo, magari con lo stesso commissario straordinario al seguito. "Perchè bisogna sottolineare - ha detto Morelli - che la Vigevano-Malpensa non è un'opera per Vigevano, è un'infrastruttura strategica che interessa tutta la Lombardia". 

Il tavolo dei relatori del convegno

Il pubblico presente alla Cavallerizza

Soddisfatto al termine della mattinata, il sindaco Andrea Ceffa. Ecco il suo commento.

Dal Pd Vigevanese, invece, giudizio negativo su quanto emerso dal convegno, come testimonia questo post pubblicato su Facebook

 

I TEMI

La strada Vigevano-Malpensa ha tenuto banco per tutta la mattinata, essendo il tema più caldo e divisivo. Ma non l'unico. La conclusione dei fatidici 24 metri del nuovo ponte sul Ticino, il raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara le altre questioni aperte. L'assessore regionale ai Trasporti, Claudia Maria Terzi, ha inviato un intervento registrato nel quale sottolinea l'importanza delle opere e sottolineato come, per la ferrovia, proprio recentemente l'iter sia stato sbloccato e il ministero abbia dato l'ok a una project review che escluda "capricci" dei territori, quelli che bloccarono tutto nel lontano 2006. Niente attraversamenti interrati: si passa a raso e si eliminano i passaggi a livello.

Lo ha ricordato anche un altro ospite della giornata, il sindaco di Abbiategrasso, Cesare Naj. "Nel Pnrr - ha detto - è previsto e finanziato il raddoppio del tratto tra Albairate e Abbiategrasso, ma per noi quell'opera ha un senso se arriva anche fino a Vigevano e Mortara".

L'intervento inviato dall'assessore regionale Claudia Terzi

IL RIASSUNTO

In apertura di convegno è toccato all'ingegner Marco Zanetti, professionista vigevanese che ha formato numerose opere stradali, riassumere tutta la lunga e travagliata storia della Vigevano-Malpensa. Ed è stato proprio Zanetti a rivelare l'esistenza dell'ennesimo ricorso al Tar nel tentativo di rallentare, o meglio bloccare completamente, la costruzione della strada. Un intervento integrato da quello del giovane studente universitario di Albairate, Christian Troiano.

Marco Zanetti durante il suo intervento

LA POLEMICA

Con tanti ospiti (come il sottosegretario regionale a Bruxelles Marco Alparone) non sono mancati i momenti polemici nel corso della mattinata. A innescare la miccia l'intervento del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Simone Verni, da sempre critico - come tutto il Movimento - sulle scelte progettuali della Vigevano-Malpensa. "Noi non siamo contrari alle grandi opere, ma in questo caso dobbiamo registrare la mancanza di condivisione da parte del territorio e le posizioni contrarie di istituzioni come la Città Metropolitana di Milano e il Parco del Ticino. Quel progetto va rivisto". Le risposte sono arrivate dai due sindaci presenti, Ceffa e Naj: "La maggioranza del territorio approva completamente l'opera, ma in modo antidemocratico una minoranza cerca di imporre il suo volere".

GLI IMPRENDITORI

Una polemica, quella con Verni e col fronte del no che non è stata tralasciata nemmeno dagli interventi dei rappresentanti del Comitato Intercategoriale. L'imprenditore Alberto Cazzani, ex presidente di Confindustria Pavia, ha parlato di "diverse ricerche realizzate con metodo scientifico che sono state portate a supporto della necessità delle infrastrutture e dei costi che comporta il non realizzarle. Queste opere sono una precondizione per lo sviluppo del nostro territorio. Da parte dei contrari, invece, abbiamo visto solo avvocati ben pagati e mai uno straccio di dato o ricerca".

Il presidente di Ance Alberto Righini (che dell'associazione dei costruttori edili è anche vice presidente nazionale) ha invece evocato una sorta di complotto ai danni del territorio pavese, "il cui sviluppo non è mai stato ben visto dal resto della Lombardia e in tutti questi anni è stato ostacolato".

Nella foto l'intervento di Alberto Cazzani; al suo fianco Alberto Righini

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