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Scuola travolta dalla burocrazia

E dopo tre giorni di lezioni in presenza si registrano già le prime quarantene.

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

13 Gennaio 2022 - 12:40

Scuola travolta dalla burocrazia

Studenti davanti all’ingresso della scuola media Robecchi (foto di Jose Lattari)

«La situazione? È pesantissima. Non tanto dal punto di vista sanitario, ma per gli adempimenti burocratici-amministrativi». A parlare è Matteo Loria, preside a Vigevano degli istituti superiori Caramuel, Castoldi e Roncalli e presidente regionale di Anp, il sindacato dei dirigenti scolastici. «La proposta di ripartire in Dad per due settimane – continua Loria – aveva un fondamento, ci spiace non sia stata accolta. Le segreterie praticamente si stanno occupando solo della gestione Covid. Sono molto, molto, preoccupato». 

Il preside Matteo Loria, presidente regionale di Anp il sindacato dei dirigenti scolastici

E ieri (mercoledì) sono scattate anche le prime quarantene. «Al momento – riferisce Loria – ho una classe in quarantena. Gli studenti positivi o in isolamento sono 160 su circa 1200 (senza serale). Siamo ben oltre la soglia prevista del 10%».

I dirigenti stanno fronteggiando una serie di difficoltà anche legate alle assenze del personale, dovute a positività ma anche ad altre patologie. Altri ancora sono sospesi perché non vaccinati. Reperire un supplente, soprattutto per le materie tecniche, è oggi praticamente impossibile. È difficile anche per i ragazzi effettuare un tampone: spesso è necessario at-
tendere anche 3-4 giorni.

 

LA SITUAZIONE NEGLI ISTITUTI COMPRENSIVI

«Siamo di fronte – spiega Massimo Camola, dirigente dell’Ic di via Valletta Foglianoa una situazione in evoluzione. Al momento, ci sono 106 studenti in Dad su 1400. La maggior parte aveva avvisato prima del rientro a scuola. Sul personale, ci sono 17 docenti su 200 a casa. Al momento non ci sono classi in quarantena, ma ne ho 5 in sorveglianza con testing. Alla media Bramante, dopo il secondo alunno positivo, abbiamo una parte della classe in presenza (chi ha il green pass) e una parte in Dad. Sul fronte supplenze ci sono difficoltà».

La preside del comprensivo di piazza Vittorio Veneto, Lucia Dragotto, riferisce che al momento è tutto sotto controllo: «Il rientro – spiega – non è stato traumatico. Ci sono dei ragazzi che non si sono presentati dopo le vacanze e per loro è stata attivata la Dad. A scuola siamo controllati e attenti, al momento non ci sono situazioni particolari».

Cerca di essere ottimista anche la dirigente dell’Ic di viale Libertà, Giovanna Montagna: «È meno drammatica del previsto. Lunedì avevamo alcuni docenti a casa per positività, parliamo di circa il 5%. Da oggi (mercoledì, ndr) è scattata la prima quarantena per una classe della primaria».

Parla invece di un quadro molto caotico il dirigente dell’Ic di via Anna Botto, Pietro Chierichetti: «Siamo alle prese – afferma – con un guazzabuglio di normative che rendono difficile la gestione del tutto. È complicato anche per i genitori adeguarsi alle nuove misure. Sul fronte sanitario, invece, non ci sono criticità particolari: la situazione non è drammatica come lo scorso anno. Lunedì erano assenti una ventina di docenti su 170. Molti alunni sono a casa, circa 150 tra elementari e medie, dopo essere entrati in contatto con positivi».

 

Il vicesindaco di Vigevano Antonello Galiani assicura: «Stiamo monitorando l’andamento emergenziale nelle scuole di ogni ordine e grado per poter cercare di attivare, in caso di necessità, ulteriori misure utili per prevenire la diffusione dei contagi. Purtroppo i dati che ci giungono dal Ministero indicano che non bisogna assolutamente abbassare l’attenzione».

Il vicesindaco di Vigevano,  Antonello Galiani, ha la delega alle politiche educative



Stiamo monitorando l'andamento dei contagi nelle scuole. Pronti ad attivare ulteriori misure in caso di necessità

Mi fa soffrire immaginare i nostri bambini e le nostre bambine che, anziché poter condividere momenti di gioco con i loro compagni e le loro insegnanti, siano costretti a restare a casa tra le mura domestiche, che seppur per loro restino comunque un luogo sicuro e protetto, di certo il loro desiderio di correre in allegria e spensieratezza sarà prevalente - afferma il vicesindaco  - È necessario chiedere ancora una volta uno sforzo da parte sia degli adulti che dei bambini, ribadendo che occorre utilizzare i dispositivi di protezione e tenere un comportamento corretto e adeguato al difficile periodo che stiamo vivendo. Un ringraziamento particolare – conclude Galiani – va anche a tutto il personale scolastico, che da mesi ormai lavora in condizioni difficili sia dal punto di vista sociale che didattico». 

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