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Asm, il sindaco Ceffa ha scelto chi dovrà guidare l'azienda

In un decreto i nominativi e le ipotesi da sottoporre all'assemblea dei soci azionisti, nella quale Vigevano detiene il 99% delle quote. Ma si profila la conferma di un amministratore unico: per questa posizione designata Veronica Passarella

Bruno Ansani

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bruno.ansani@ievve.com

19 Gennaio 2022 - 21:55

Asm, il sindaco Ceffa ha scelto chi dovrà guidare l'azienda

VIGEVANO - Tre ipotesi per la governance di Asm Vigevano Lomellina dopo le dimissioni di Gianluca Zorzoli dalla carica di amministratore unico. Il sindaco Andrea Ceffa ha firmato ieri il decreto con il quale indica formule e i nominativi ad esse corrispondenti, da sottoporre all’attenzione del Comitato di controllo analogo prima e dell’assemblea dei soci subito dopo.

 
La prima ipotesi contenuta nel decreto di Ceffa è quella che con tutta probabilità verrà proposta da Vigevano (che detiene oltre il 99,33% delle quote) e adottata dai comuni soci nell’assemblea che dovrebbe tenersi tra fine gennaio e inizio febbraio: la conferma di un amministratore unico, identificato nella figura di Veronica Passarella, la consulente del lavoro che fu anche candidata alle comunali nella lista civica del sindaco (“Vigevano riparte”) e che ora è  destinata a raccogliere l’eredità di Zorzoli. 

Veronica Passarella

Ceffa avrebbe voluto metterla a capo di un consiglio di amministrazione, ma il costo dell’operazione era difficilmente giustificabile davanti alle autorità di controllo e alla Corte dei conti. Tuttavia il decreto contiene anche i nominativi per un’eventuale Cda composto da tre membri (seconda ipotesi): oltre a Passarella, il sindaco propone l’avvocato Roberto Pescina e il ragioniere in pensione Franco Brugola (anch’egli candidato alle comunali del 2020). 

La sede di Asm Vigevano Lomellina in viale Petrarca


La terza ipotesi è quella di un Cda allargato a cinque membri. I due nominativi che verrebbero aggiunti ai già citati Passarella, Pescina e Brugola sono quelli dell’imprenditrice Aurelia Boccia e quello dell’avvocato Giulio Colli, attuale presidente della Fondazione Roncalli. Un nome, quest’ultimo, indicato da Fratelli d’Italia, che lo avrebbe voluto come amministratore unico dell’azienda. 


Malumori in vista in maggioranza, quindi, anche se dopo la formazione della giunta nel 2020 era apparso chiaro che il sindaco Ceffa, avendo assegnato due assessorati a testa agli alleati Forza Italia e Fratelli d’Italia, avrebbe tenuto per sé le decisioni rispetto alla governance di Asm, in particolare della holding, che il primo cittadino ritiene strategica per il futuro della città. 


La situazione si è sbloccata solo a pochi giorni dalla fine dell’anno, quando Gianluca Zorzoli, alla guida di Asm dall’inizio del 2017, aveva rassegnato le dimissioni, «essenzialmente dovute - aveva scritto - alla naturale conclusione di un percorso di riorganizzazione della società e del gruppo Asm che mi è stata esplicitamente richiesta dai soci in qualità di “tecnico” e che mi ha coinvolto costantemente a partire dal febbraio 2017».

Gianluca Zorzoli

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