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7 febbraio, giornata contro il bullismo e il cyberbullismo

Un'esperienza di sofferenza quotidiana per troppi ragazzi: il 68% di loro dichiara di aver assistito ad episodi di bullismo o cyberbullismo, mentre ne è vittima il 61%. Lunedì programmazione speciale su Rai Ragazzi, con la piccola zebra Zibilla come testimonial. Informazioni e suggerimenti su come affrontare il problema a scuola e in famiglia

Bruno Ansani

Email:

bruno.ansani@ievve.com

06 Febbraio 2022 - 11:06

7 febbraio, giornata contro il bullismo e il cyberbullismo

Il 7 febbraio è la Giornata Mondiale contro il bullismo e il cyberbullismo. È una data importante perché rappresenta un’occasione per riflettere su un fenomeno ancora troppo diffuso e soprattutto su quali  possano essere gli strumenti per impedire che episodi di prevaricazione continuino ad accadere, cioè permettere a ragazzi e ragazze di imparare a riconoscere le forme di bullismo/cyberbullismo e scoprire come difendersi.

I DATI 

Bisogna partire dai dati, che sono sempre impressionanti e che la pandemia non ha certamente contribuito ad attenuare. Bullismo e Cyberbullismo rimangono una delle minacce più temute tra gli adolescenti, dopo droghe e violenza sessuale. Ragazzi e ragazze non si sentono al sicuro sul web e, dopo il cyberbullismo, è il fenomeno del revenge porn a fare più paura, soprattutto tra le ragazze.

Una ricerca dell'"Osservatorio (in)difesa" realizzata tramite un questionario sottoposto a 6.000 adolescenti, dai 13 ai 23 anni, provenienti da tutta Italia, rivela che il 68% di loro dichiara di aver assistito ad episodi di bullismo, o cyberbullismo, mentre ne è vittima il 61%. Ragazzi e ragazze esprimono sofferenza per episodi di violenza psicologica subita da parte di coetanei (42,23%) e in particolare il 44,57% delle ragazze segnala il forte disagio provato dal ricevere commenti non graditi di carattere sessuale online.  Dall’altro lato l’8,02% delle ragazze ammette di aver compiuto atti di bullismo, o cyberbullismo, percentuale che cresce fino al 14,76% tra i ragazzi.

6 ragazzi su 10 dichiarano di non sentirsi al sicuro online. Sono le ragazze ad avere più paura, soprattutto sui social media e sulle app per incontri, lo conferma il 61,36% di loro. Tra i rischi maggiori sia i maschi che le femmine pongono al primo posto il cyberbullismo (66,34%), a seguire per i ragazzi spaventa di più la perdita della propria privacy (49,32%) il Revenge porn (41,63%) il rischio di adescamento da parte di malintenzionati (39,20%) stalking (36,56%) e di molestie online (33,78%). Mentre dopo il cyberbullismo, l’incubo maggiore per le ragazze è il Revenge porn (52,16%) insieme al rischio di subire molestie online (51,24%) l’adescamento da parte di malintenzionati (49,03%) e la perdita della propria privacy (44,73%). OSSERVATORIO INDIFESA

COSA FARE CONTRO IL BULLISMO

  • Riferire all’insegnante quello che accade
  • Incoraggiare chi sta subendo la prepotenza di un bullo a parlarne con gli insegnanti
  • Consigliare a chi ha visto qualcuno fare il bullo con un altro di raccontare tutto agli insegnanti
  • Chiedere che qualcuno venga a scuola a parlare del bullismo e spiegare come affrontarlo.

Qui ulteriori informazioni e suggerimenti 

L'IMPEGNO DELLA RAI PER I PIU' PICCOLI

È la piccola zebra Zibilla la “testimonial” scelta da Rai Ragazzi per la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo. Lunedì 7 febbraio, infatti, i canali di Rai Ragazzi dedicheranno una parte della programmazione giornaliera a questa importante giornata per sensibilizzare bambini e ragazzi su un tema di stretta attualità.

La zebra Zibilla, testimonial di Rai Ragazzi contro il bullismo

Lunedì 7 febbraio, alle ore 20.50 su Rai Yoyo, andrà in onda in prima visione “Zibilla”, storia di una piccola zebra. Zibilla arriva in una nuova scuola e i compagni di classe non la accettano perché è diversa da tutti gli altri cavalli, compresi i suoi genitori. Ma un’incredibile avventura e l’incontro con un leone aiuteranno Zibilla a trovare la forza di essere sé stessa, e tutti gli altri ad accoglierla con allegria nella comunità dei cavalli.

 
Su Rai Gulp, invece, sarà riproposto il cortometraggio di animazione “Babou”. Quando c’è una decisione da prendere, ascolta il tuo cuore senza farti condizionare dal clamore degli altri: è questo il significato di “Babou”, che in meno di due minuti, passando dal bianco e nero al colore, riesce a toccare temi importanti, come il bullismo e il coraggio. Babou è una bambina come tante, che ha la tendenza a seguire i comportamenti degli altri, ma una mattina, nel cortile della scuola, ha un’illuminazione e capisce che è il momento di fare per prima un passo avanti.

Il cortometraggio, prodotto dallo studio francese Miam, andrà in onda in diverse fasce orarie. “Zibilla” e “Babou” saranno inoltre disponibili anche su RaiPlay. La lotta al bullismo è inoltre uno dei temi delle serie “Jams” e POV. – I primi anni”, di cui a breve arriveranno su Rai Gulp le nuove stagioni.

LE PAROLE

BULLISMO: Con il termine bullismo s’intende definire un comportamento aggressivo ripetitivo nei confronti di chi non è in grado di difendersi. I comportamenti violenti che caratterizzano il bullismo: offese, parolacce e insulti; derisione per l’aspetto fisico o per il modo di parlare; diffamazione; esclusione per le proprie opinioni; aggressioni fisiche.

CYBERBULLISMO: atti aggressivi e intenzionali condotti da un individuo o un gruppo attraverso il contatto elettronico, ripetuto nel tempo contro una vittima che non può facilmente difendersi. Nella rete il bullo può mantenere l'anonimato e si rivolge a un pubblico potenzialmente senza limiti, con la possibilità di diffondere informazioni personali riguardo alla sua vittima. Come capire se il proprio figlio è vittima di cyberbullismo? Ecco, secondo State of Mind i segnali da tenere sotto osservazione:

  •  Utilizzo eccessivo di internet
  • Chiudere le finestre aperte del computer quando si entra nella camera
  • Rifiuto ad utilizzare Internet
  • Frequenti invii attraverso Internet dei compiti svolti
  • Lunghe chiamate telefoniche ed omissione dell’interlocutore
  • Immagini insolite trovate nel computer
  • Disturbi del sonno e dell'alimentazione o psicosomatici (mal di pancia, mal di testa, ecc) 
  • Mancanza di interesse in occasione di eventi sociali che includono altri studenti
  • Chiamate frequenti da scuola per essere riportati a casa
  • Bassa autostima
  • Inspiegabili beni personali guasti, perdita di denaro, perdita di oggetti personali

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