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La manifestazione

Guerra Russia-Ucraina: anche Vigevano si schiera per la pace. Storie e immagini di chi ha amici e parenti al fronte

Circa 300 persone tra politici, rappresentanti di associazioni, cittadini e gente che soffre

Davide Maniaci

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dade.x@hotmail.it

26 Febbraio 2022 - 20:15

«La guerra non è mai la risposta, la guerra uccide l'amore». Vigevano contro il conflitto in Ucraina: bandiere (principalmente giallo-blu, i colori ucraini), cartelli, slogan, megafoni. Poco meno di trecento persone poco fa, di fronte al municipio, manifestavano contro il conflitto che da qualche giorno insanguina l'Europa. Tante città sono scese in strada, lo ha fatto anche la nostra, con un'organizzazione fulminea (poco più di 24 ore) e intenti apartitici.

Alcune immagini della manifestazione

Per rappresentare la giunta comunale c'era solo l'assessore Nunzia Alessandrino. Poi i consiglieri di minoranza Alessio Bertucci, Emanuele Corsico Piccolini, Carlo Santagostino, Arianna Spissu, Silvia Baldina, Luca Bellazzi, tantissimi rappresentanti di associazioni come Vigevano Coraggiosa, Articolo 3, Vigevano Sostenibile, Cgil o Slow Food, anche se - per scelta precisa - senza loghi. La manifestazione era infatti «apolitica», come avevano comunicato gli organizzatori invitando a non portare simboli o bandiere di partito. «Un presidio per chiedere che le ostilità in Ucraina cessino immediatamente e che si riapra la strada della diplomazia». Infine c'erano i cittadini, sia gente solidale col popolo ucraino e pronta a dire (come se fosse banale) che «la guerra non ha senso», sia una folta rappresentanza della comunità ucraina che vive a Vigevano.

Due storie, essenzialmente: un uomo, Francesco, la cui moglie vive in Ucraina, e non può andarla a trovare, e Lidia che parla a nome dei suoi connazionali. «Vogliamo che venga riconosciuto il nostro Stato sovrano: non siamo "nazionalisti"». Gente che soffre, che ha lasciato in patria amici e parenti.

«Testimoniamo - è stato letto - la nostra vicinanza al popolo ucraino e la nostra totale contrarietà alla guerra e alla violenza che ne deriva. Le immagini che arrivano dall'Ucraina ci sembrano appartenere all'epoca buia della storia europea e ci spaventa pensare che il nostro continente possa essere ancora una volta sconvolto da velleità e interessi che hanno come esito comune null'altro che devastazione e morte. Chiediamo che anche l'ltalia faccia la sua parte insieme agli alleati europei e atlantici per incoraggiare la via della diplomazia, con il fine prioritario di salvaguardare il popolo ucraino. Non possiamo immaginare di precipitare in una guerra che avrebbe conseguenze devastanti e spaventose non solo sull'Ucraina, ma sull'Europa intera. Vigevano è a favore della pace, della cooperazione tra i popoli e della solidarietà. Oggi siamo qui per questo, nelle nostre diverse sensibilità e appartenenze, uniti sotto la comune speranza di vedere la fine delle ostilità in Ucraina. Il nostro è un messaggio di pace e un invito alla razionalità e al dialogo».

Lunedì prossimo Gambolò ha organizzato una fiaccolata.

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