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Differenziata: la provincia di Pavia fanalino di coda

La raccolta si ferma a un modesto 58,1%, contro una media regionale del 73,3%. In Lomellina maglia nera a Confienza (16,31%), il Comune più virtuoso è Zinasco

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

28 Febbraio 2022 - 20:34

Differenziata: la provincia di Pavia fanalino di coda

Se a livello nazionale la Lombardia è tra le Regioni più virtuose, lo stesso non si può dire di tutte le sue province. Quella di Pavia, infatti, è ancora una volta il fanalino di coda: la media regionale della raccolta differenziata si attesta al 73%, la provincia di Pavia è ferma al 58,07%, migliorando rispetto all’anno precedente di 6 punti percentuali: su 275.182 tonnellate di rifiuti, ne sono stati differenziate 159.816. Peggio di noi solo Sondrio, che si ferma al 57,24%. Sono i dati che emergono dal rapporto di Arpa relativo al 2020, che analizza la produzione, gestione e recupero dei rifiuti urbani in Lombardia.


L’ANALISI
«Anche nel 2020, la Lombardia si conferma fra le regioni più virtuose con l’aumento della raccolta differenziata – è il commento dell’assessore regionale all’Ambiente e clima Raffaele CattaneoCon un totale di 3.428.177 tonnellate raggiunge il 73,3%, migliorando il risultato del 72% del 2019. Nonostante il periodo legato all’emergenza sanitaria e alle indicazioni di utilizzare la raccolta indifferenziata in caso di persone contagiate, la Lombardia è riuscita a mantenere un ottimo livello di raccolta differenziata, grazie all’impegno di tutti i cittadini. Ancora una volta – evidenzia Cattaneo - la Lombardia, che nel 2010 aveva una raccolta differenziata pari al 49,2% e raggiungeva il 60% nella sola provincia di Cremona, oggi si configura tra le regioni più virtuose raggiungendo e superando nella maggior parte del territorio l’obiettivo nazionale di raccolta differenziata al 2012 al 65%”. Il dato nazionale (Rapporto Rifiuti Urbani Ispra 2021) è pari a 63%, mentre quello del nord Italia è pari a 70,8%».
Ad esclusione di Pavia e Sondrio, tutte le altre province lombarde superano il 65% di differenziata, con Mantova che arriva all’87,10%. La nostra provincia partiva in coda già alla fine degli anni Novanta, quando la media di differenziata era del 16%, la più bassa a livello Regionale; anche nel 2010 eravamo ultimi con il 29% di differenziata. A distanza di un decennio, la provincia di Pavia non raggiunge comunque la percentuale di differenziata che nel 2010 aveva il Varesotto, ovvero il 59,2%.

Rifiuti, cambia il calendario della differenziata e da sabato la città è invasa dal rudo

VIGEVANO - È bastato un cambiamento del calendario della raccolta differenziata per mandare la città in tilt. Il sabato era il giorno designato per l'esposizione della frazione indifferenziata. Asm Isa ha deciso di spostare al mercoledì in buona parte della città e all'esordio della nuova disposizione i cittadini (probabilmente non informati a sufficienza) hanno fatto come sempre. Risultato: da sabato le strade sono invase dai sacchetti (non tutti li hanno ritirati vedendo che non venivano prelevati) e solo domani (mercoledì) la situazione sarà sistemata. La domanda ora è: cosa succederà sabato prossimo?

RIFIUTI SPECIALI
Un altro dato è relativo all’incremento di rifiuti speciali: «Nel 2019 sono ancora le province di Bergamo, Brescia e Milano a produrre più della metà dei rifiuti speciali (56,4%) della Lombardia – si legge nel rapporto Arpa – Rispetto al 2018, i dati, legati a indici economici e alla presenza di industrie, evidenziano un incremento della produzione in particolare nelle province di Pavia (+ 6,1%)».

I colori del grafico mostrano le diverse percentuali di raccolta differenziata raggiunta dai Comuni della provincia di Pavia nel 2020. La zona che registra le percentuali più basse è quella dell’Oltrepo

 

 


LA LOMELLINA
Tra i Comuni lomellini più indietro si segnala Confienza: gli abitanti del paese differenziano solo il 16,31% dei rifiuti (dati Ispra 2020). Non fanno meglio Zeme con il 19,64% e Villa Biscossi con il 22,87%. Sotto la media regionale anche Vigevano, che è al 60,46% e Mortara al 58,50%. Insieme a loro: Albonese 42,90%, Breme 65,41%, Candia 59,93%, Castello d’Agogna 60,47%, Ceretto 54,04%, Cergnago 68,87%, Cozzo 48,28%, Dorno 64,11%, Ferrera Erbognone 63,99%, Frascarolo 62,87%, Gambolò 64,51%, Garlasco 70,96%, Gravellona 68,06%, Lomello 33,19%, Mede 60,59%, Mezzana Bigli 48,30%, Nicorvo 68,39%, Olevano 62,01%, Ottobiano 50,04%, Palestro 64,33%, Parona 35,51%, Pieve Albignola 67,20%, Pieve del Cairo 40,27%, Sannazzaro 63,40%, Sant’Angelo 59,44%, Sartirana 50,21%, Semiana 38,81%, Torre Beretti 59,77%, Tromello 67,71%, Valeggio 63,06%, Valle Lomellina 56,67%, Velezzo 39,48%.

In linea con la media regionale ci sono invece i Comuni di Alagna 73,26%, Cassolnovo 72,38%, Cilavegna 72,25%, Gropello Cairoli 79,30%, Robbio 73,44%, San Giorgio 72,15%, Scaldasole 75,74%, Zinasco 76,51% e Zerbolò al 73,15%.

 

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