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In provincia disponibile solo a Pavia

Non c'è la corsa a Novavax: al debutto solo 22 dosi somministrate

Vaccino prodotto con tecnologia tradizionale, doveva servire a convincere i riluttanti

Claudio Bressani

Email:

claudio.bressani@ievve.com

02 Marzo 2022 - 16:38

Non c'è la corsa a Novavax: al debutto solo 22 dosi somministrate

È il vaccino ultimo arrivato e, negli auspici, doveva servire a convincere molti dei riluttanti. Perché Novavax non è a mRna come Pfizer e Moderna, ma sfrutta una tecnologia più tradizionale, quella delle proteine ricombinanti, già ampiamente in uso da decenni per molti dei più diffusi vaccini.

Invece il suo arrivo non sembra aver smosso granché. Riservato alle prime e seconde dosi degli over 18, doveva essere disponibile da venerdì, poi le forniture sono slittate di qualche giorno. A Pavia lunedì ne sono state consegnate 9400 dosi, destinate a due soli centri, entrambi nel capoluogo, Maugeri dal lunedì al venerdì e Palacampus il sabato e domenica. Le somministrazioni sono iniziate dunque martedì, quando all’hub dell’istituto Maugeri le dosi di Novavax somministrate sono state appena 22. E il secondo giorno, oggi, mercoledì, ancora meno: 21.

È certo ancora presto per fare bilanci, ma si tratta di un numero infinitesimale rispetto alle oltre 70 mila persone con più di 5 anni che in provincia non hanno ancora ricevuto neanche una dose. Nei primi due giorni in tutta la Lombardia si sono contate in totale 809 somministrazioni di Novavax, a fronte del 9,4% di non vaccinati tra i 50 e i 59 anni e del 7,8% tra 60 e 69.

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