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Caccia alle pillole di iodio, ma è solo una psicosi: ora non servono a nulla

In farmacia sono introvabili, ma gli esperti sottolineano che non devono essere assunte in assenza di radioattività e al contrario potrebbero provocare danni alla salute

Bruno Ansani

Email:

bruno.ansani@ievve.com

07 Marzo 2022 - 12:54

Caccia alle pillole di iodio, ma è solo una psicosi: ora non serve a nulla

Lo iodio stabile deve essere somministrato in caso di esposizione alle radiazioni con l'obiettivo di saturare la tiroide, chiudendo così la porta allo iodio radioattivo che si potrebbe sprigionare in caso di incidente in una centrale nucleare. Tuttavia l'assunzione in caso di mancanza di radioattività è assolutamente inutile e, anzi, controproducente.

In questi giorni, dopo gli scontri avvenuti alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, nel sud-est dell'Ucraina nell'ambito del conflitto in corso, è scatta una psicosi collettiva. 

Una delle immagini dell'attacco alla centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia

A fare chiarezza interviene Franco Grimaldi, presidente dell'Associazione medici endocrinologi (Ame). "Assolutamente no al fai da te. Assumere compresse allo iodio per proteggersi da eventuali radiazioni nucleari è sbagliato e rischioso", le parole dell'esperto all'Adnkronos Salute. "La tiroide - spiega Grimaldi - ha un meccanismo di autoregolazione per cui utilizza lo iodio per produrre gli ormoni tiroidei necessari all'organismo, ma se gli arriva troppo iodio si blocca e si satura, con conseguenze pericolose". Per questo ''assumere iodio in compresse senza prescrizione medica è sbagliato''.

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