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A Vigevano un caso mense per i bimbi in fuga dalla guerra

Il Comune non offre la retta, che viene versata (intera) dalle associazioni di volontariato. Il consigliere Bellazzi (Polo Laico): "L'assessore smentisca o si dimetta immediatamente"

Bruno Ansani

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bruno.ansani@ievve.com

08 Marzo 2022 - 22:02

A Vigevano un caso mense per i bimbi in fuga dalla guerra

VIGEVANO - Ci sarebbe un nuovo caso mense (tanto per cambiare) a Vigevano e questa volta riguarderebbe addirittura i bambini e i ragazzi rifugiati a Vigevano per sfuggire alla guerra in corso in Ucraina.

CHI PAGA LA MENSA?

Sarebbero infatti le associazioni di volontariato a pagare la retta ai ragazzi (in misura intera, dato che ovviamente non hanno certificazione Isee).

L'assessore alla ristorazione scolastica brunella Avalle (Lega)

Lo sottolinea in una dichiarazione il consigliere di minoranza Luca Bellazzi: "Alla luce delle notizie che giungono e che riguardano i primi ragazzi rifugiati dall’Ucraina e in attesa dell’inserimento scolastico, i quali sarebbero costretti a pagare il servizio mensa (oltretutto in fascia massima non avendo certificazione ISEE) il Polo Laico chiede ufficialmente che l’assessore Avalle (che ha la delega alla ristorazione scolastica, ndr) ne smentisca la veridicità o che si dimetta immediatamente".

Il consigliere comunale del Polo Laico Luca Bellazzi

"Chiediamo che il Comune si impegni pubblicamente a farsi carico delle spese per la gestione dei vari aspetti dell’ospitalità ai rifugiati, ivi comprese quella riguardanti le mense scolastiche", conclude Bellazzi.

La consigliera comunale Pd Arianna Spissu

Sul caso interviene anche la consigliera Pd Arianna Spissu: "Chiediamo che il Comune provveda immediatamente alla sospensione dell'art. 5 del regolamento dei servizi a garanzia del diritto allo studio per quanto riguarda i profughi ucraini che frequenteranno le nostre scuole e che per ovvi motivi non potranno pagare la retta massima come previsto dal regolamento. Non si può "scivolare" su queste cose, se ci si occupa di accoglienza la si fa a tutto tondo. Il fatto che alcune associazioni si stiano occupando di questi pagamenti per puro spirito di servizio e con sacrificio non deve essere una scusa per far finta che il problema non esista: che l'assessore Avalle adotti tutti gli atti necessari a sistemare la situazione nel più breve tempo possibile. La nostra è una richiesta di buon senso, nulla di più, in linea con i buoni propositi messi in campo dall'amministrazione dopo le voci della minoranza e della città che chiedevano misure di accoglienza per i profughi ucraini".

Ecco cosa stabilisce l'articolo 5 del Regolamento servizi diritto allo studio del Comune di Vigevano

Art. 5 Modalità di contribuzione

Gli utenti dei servizi scolastici oggetto del presente regolamento devono contribuire alle spese di gestione dei servizi stessi mediante il pagamento di rette elaborate sulla base dei costi effettivi di ogni servizio.

Tali rette sono definite con apposito atto della Giunta Comunale in applicazione del vigente Regolamento ISEE. Coloro che rientrano nella soglia ISEE entro la quale è possibile ottenere una agevolazione della tariffa massima di ogni servizio, devono presentare all’Ufficio Comunale competente apposita richiesta secondo quanto previsto dalla Deliberazione di Giunta Comunale di recepimento della normativa regionale.

Sono esclusi dalle rette agevolate i bambini non residenti nel Comune di Vigevano.

Alle famiglie degli utenti che nel corso dell’anno scolastico spostano la residenza dal Comune di Vigevano viene applicata la retta massima a decorrere dal mese successivo al trasferimento.

Alle famiglie degli utenti che nel corso dell’anno scolastico spostano la residenza nel Comune di Vigevano si applica la retta agevolata dal giorno successivo alla data di presentazione dell’attestazione ISEE.

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