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CENTRODESTRA A PEZZI

Mortara: rottura Lega-Forza Italia. Che ora guarda a FdI con Gerosa

Varini: «Facchinotti e Maggioni hanno deciso di correre da soli». Ciaramella: «Non abbiamo chiuso, deciderà l'assemblea degli iscritti»

Claudio Bressani

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claudio.bressani@ievve.com

21 Marzo 2022 - 19:44

Mortara: rottura Lega-Forza Italia. Che ora guarda a FdI con Gerosa

Dopo l’incontro di martedì scorso tra Lega e Forza Italia a Mortara un accordo sembrava quasi fatto. Invece è saltato tutto e ora la soluzione che si profila è una Lega che corre da sola, molto probabilmente con una seconda lista d’appoggio, con candidato l’attuale vicesindaco Gerry Tarantola, annunciato fin da gennaio. Invece Forza Italia ha offerto un’intesa a Fratelli d’Italia dicendosi disposta a convergere sul nome del chirurgo Ettore Gerosa, già vice sindaco di Robecchi e poi candidato sindaco di una civica vicina al Pdl nel 2012, e sta aspettando una risposta nel giro di pochi giorni. Se dovesse essere positiva, il centrodestra correrà diviso in due, altrimenti addirittura in tre, con ognuno dei principali partiti per conto suo.

Cosa è successo lo spiega Franco Varini, responsabile enti locali degli azzurri e assoluto dominus del partito a Mortara: «Noi non avevamo chiesto niente e non avevamo pregiudiziali sui nomi, ci interessava solo il programma. Le prospettive per un accordo sembravano molto buone, ma Marco Facchinotti e il deputato Marco Maggioni, assenti al vertice di tre giorni prima, nel direttivo della Lega di venerdì si sono opposti. Vogliono andare da soli per avere tutte le poltrone da spartire al loro interno tra i tanti che aspirano a fare l’assessore, specie ora che gli stipendi sono quasi raddoppiati».

«Abbiamo chiesto a Fratelli d’Italia - prosegue Varini - di farci sapere prima possibile se ci stanno. Da parte nostra abbiamo posto il veto sulla candidatura di Paola Savini in quanto ha preso posizioni diverse. È stata a lungo in Forza Italia, poi cinque anni fa ha fondato una sua lista civica, ora si è riciclata in Fratelli d’Italia: un percorso che non possiamo accettare. Nulla di personale, ma una questione di metodo e di coerenza».

Il segretario cittadino della Lega, Simone Ciaramella, dà però una versione dei fatti in parte diversa: «Nel direttivo Facchinotti e Maggioni hanno espresso la loro contrarietà, ma da parte nostra non c'è stata alcuna chiusura del tavolo. Visto che la decisione è controversa, abbiamo deciso di rimetterla al voto dell'assemblea degli iscritti, che sarà riunita alla fine della settimana o al massimo lunedì prossimo». L'organismo per altro è molto snello: solo 20 componenti. Occorre infatti essere militanti con una lunga anzianità di tessera: nemmeno tutti gli assessori e i consiglieri comunali uscenti ne fanno parte.

«Non è corretto sostenere che io e Maggioni ci siamo opposti – afferma Facchinotti – abbiamo solo evidenziato alcune perplessità. Ma siccome c'era stata un'apertura da parte di Forza Italia, abbiamo ritenuto opportuno consultare l'assemblea dei militanti, alla quale rimettiamo la decisione finale».

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