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Guerra Russia Ucraina: la psicologa moscovita che offre il suo aiuto ai rifugiati

Tatiana è russa e vive a Vigevano da 5 anni: ha preso contatto con lo Sportello di accoglienza ai profughi dell'Ucraina. Nel video la sua storia e le sue parole: siamo persone, dobbiamo aiutarci

Bruno Ansani

Email:

bruno.ansani@ievve.com

22 Marzo 2022 - 22:31

VIGEVANO - Tatiana Gromova, moscovita. Vive a Vigevano da 5 anni. Psicologa e psicoterapeuta, insegnante di cultura russa in una scuola milanese. Si è presentata alla Sala Pertini, dove il Coordinamento del Volontariato ha allestito da ormai tre settimane uno sportello di accoglienza ai profughi, spiegando di poter offrire il proprio supporto alle persone scappate dalla guerra che infuria in Ucraina. 

La sua specializzazione non le consente di realizzare un intervento mirato allo stress post traumatico patito dalle persone che hanno dovuto lasciare la loro casa e il loro Paese, Tatiana non è una psicologa dell'emergenza. "Ma ci sarà una seconda fase, quando l'emergenza sarà superata, in cui le persone potranno sentirsi confuse, spaventate, tristi: se ci sarà bisogno io sarò a disposizione". 

Pur sapendo che magari non a tutti sarà gradito l'aiuto di una persona della stessa nazionalità dell'aggressore. "Lo capirei", confessa. Quello che invece non può dire apertamente è il suo pensiero riguardo alla "operazione speciale" di Putin: "Io dico solo che a chi mi chiede dalla Russia se è vero qui siamo odiati e discriminati rispondo che non è vero, che siamo esseri umani, che dobbiamo aiutarci".

Da sinistra: Tatiana Gromova, Rossella Buratti, Amalia Trifogli, Lidia Kovtiuk

Alla Sala Pertini, intanto, è arrivata anche Lidia Kovtiuk, una delle volontarie più attive in questo periodo. Ucraina, abita a Vigevano da 20 anni. Impetuosa, diretta, senza filtri. Le due donne si presentano scambiandosi un mezzo saluto. Poi hanno l'occasione di guardarsi negli occhi. "In che lingua parliamo, russo, ucraino, italiano?" chiede Tatiana. Inizia una conversazione in russo (o in ucraino, non sapremmo dire). Lidia butta lì una frase, la cui unica parola comprensibile è "Putin". Tatiana ride.

Tatiana e Lidia

Il ghiaccio si è rotto e chiediamo se vogliono fare una foto insieme, prima con la presidente del Coordinamento Rossella Buratti e con la segretaria Amalia Trifogli. Poi solo loro due, che si avvicinano con un po' di prudenza e poi si stringono un po' più vicine, ognuna con un braccio intorno alla vita dell'altra. Sembra poco, ma non lo è.

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