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Addio alla Sala Pertini, lo strappo del volontariato

Il Coordinamento ha deciso di restituire i locali al Comune e trasferirsi alla sede dell'associazione La Barriera

Bruno Ansani

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bruno.ansani@ievve.com

14 Aprile 2022 - 11:00

Addio alla Sala Pertini, lo strappo del volontariato

Gli aiuti destinati ai rifugiati ucraini stoccati alla Sala Pertini

VIGEVANO - La sala Pertini è stata la base operativa nel periodo del primo lockdown e lungo i momenti più critici dei due anni di pandemia da Covid. E appena è partita l’aggressione russa all’Ucraina si è trasformata in un batter d’occhio nel quartier generale per l’accoglienza e il supporto dei rifugiati dalla guerra. Ma ora il Coordinamento del Volontariato ha deciso di restituire la sala al Comune: resterà solo l’ufficio-sede dell’organizzazione, ma gli aiuti per gli ucraini approdati a Vigevano saranno raccolti, stoccati e distribuiti nei locali dell’associazione La Barriera (in via Berruti, presso il cinema Odeon).

Il Coordinamento rinuncia allo spazio comunale e trasferisce alla sede de La Barriera la raccolta e distribuzione degli aiuti da inviare o destinare ai rifugiati nella nostra città. Il Consiglio Direttivo del Coordinamento, si legge in un comunicato, «ha valutato di non avanzare all’Amministrazione Comunale la richiesta di proroga di utilizzo della sala Pertini, data in gestione all’Associazione fino al 31 marzo 2022 in considerazione dell’attività svolta per l’emergenza sanitaria e poi utilizzata dagli inizi del mese di marzo per l’emergenza Ucraina. I volontari provvederanno nei prossimi giorni a trasferire i capi di vestiario donati da privati presso i locali dell’associazione la Barriera, messi cortesemente a disposizione anche grazie alla disponibilità della Parrocchia della Beata Vergine Immacolata. Proseguirà dai suddetti locali la distribuzione dei vestiti alle persone ucraine che ne faranno richiesta».

Il direttivo del Coordinamento del Volontariato alla Sala Pertini, dove sono stati sino ad ora raccolti gli aiuti destinati alla popolazione ucraina

Nell’ufficio assegnato al Coordinamento presso la palazzina di via Leonardo da Vinci continueranno la distribuzione di buoni spesa e borse alimentari, così come tutte le altre attività di sportello informativo. Nel comunicato il Coordinamento non spiega le ragioni della rinuncia allo spazio, ma è difficile non leggere i postumi della gestione dell’emergenza Ucraina e dei contrasti con il Comune (in particolare con il sindaco Ceffa) su alcuni aspetti come il pagamento della mensa scolastica ai bambini rifugiati.

LE ATTIVITA' DELLO SPORTELLO 

Proseguono intanto le attività dei volontari: sono salite a circa 80 le persone che si sono rivolte allo sportello di supporto per l’Emergenza Ucraina. «La richiesta più pressante - si legge in una nota del Coordinamento - è quella dell’integrazione linguistica: le donne ucraine sperano di rientrare nel proprio Paese, ma vedono nel corso di italiano un’opportunità per imparare la lingua e comunicare più agevolmente e senza filtri anche con le istituzioni. L’appuntamento settimanale, che prevede 3 corsi contemporaneamente (adulti, adolescenti e bambini), è sempre molto atteso ed è l’occasione per chiedere capi di abbigliamento o altro, per scambiare due chiacchiere, per incontrarsi e confrontarsi». Momenti di aggregazione per le mamme e i bambini sono stati organizzati all’oratorio Negrone grazie alla disponibilità di don Antonio Mercuri: nel weekend sono accolti per socializzare, giocare, divertirsi. Un grande impegno, sottolinea il Coordinamento, «è stato dedicato in questi giorni alle sistemazioni abitative delle persone che hanno necessità di trasferirsi perché in abitazioni provvisorie o troppo piccole. Infatti, a seguito della riunione indetta dal sindaco con i vigevanesi che a suo tempo avevano dato disponibilità per accogliere i profughi, in molti, come da indicazioni, hanno contattato il Coordinamento che si sta occupando di mettere in contatto gli offerenti e i richiedenti nonché di ogni aspetto pratico inerente i trasferimenti».

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