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25 aprile a Vigevano, il sindaco sulla guerra in Ucraina: "Nazisti tra i difensori"

Dopo due anni le celebrazioni sono tornate, stamattina la manifestazione in Castello. L'Anpi: noi oggetto di attacchi feroci, ma non era questo il mondo sognato dai partigiani

Bruno Ansani

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bruno.ansani@ievve.com

25 Aprile 2022 - 19:30

VIGEVANO - Non è il mondo che avevano sognato i nostri partigiani. Lo ha detto la rappresentante dell’Anpi, Teresa Berzoni, nel suo discorso durante la celebrazione del 25 aprile, Festa della Liberazione.

Due anni terribili segnati dalla pandemia, dalla crisi sociale dalla crescita impetuosa delle diseguaglianze. Poi, da due mesi. una guerra spaventosa, con l’aggressione russa di Putin nei confronti dell’Ucraina. No, certamente non era questo il mondo che gli uomini della Resistenza avevano sognato, questo somigliava casomai il mondo di oppressione e di sofferenza che avevano combattuto.

La posa delle corone davanti alle lapidi degli antifascisti fucilati dai tedeschi nel cortile del Castello

Questa mattina le celebrazioni del 25 aprile sono tornate a una parvenza di normalità: all’aperto, senza mascherina chi voleva, distanziamento prudente, giusto per evitare gli assembramenti. Un passo avanti, indubbiamente.

Ma sulla giornata, appena riscaldata da un sole timido, incombe il gelo della guerra, delle notizie e delle immagini dei bombardamenti, dei morti, della gente in fuga. Un tema, quello del conflitto, che ha suscitato polemiche, anche per le posizioni assunte dall’Anpi, via via corrette fino a una più decisa condanna dell’aggressione russa.

 L'unica bandiera ucraina apparsa durante la manifestazione in Castello la portava questa signora, che l'ha mostrata per tutto il tempo delle celebrazioni, incollata al nostro tricolore

Anche il sindaco Andrea Ceffa ha dedicato una parte del suo discorso alla guerra in Ucraina. «C’è un aggressore e un aggredito, un popolo che si sta difendendo. Questi sono fatti innegabili - ha detto - Ma ci troviamo di fronte a un corto circuito: la parola pace sembra scomparsa negli ultimi giorni. E tra chi si difende ci sono formazioni che si richiamano a principi che oggi noi condanniamo, al nazifascismo. E questo genera una fortissima confusione. Oggi però non è il giorno delle polemiche e dobbiamo augurarci solo la pace e pensare alle persone che soffrono e che muoiono».

Il sindaco Andrea Ceffa sul palco con i parlamentari leghisti Elena Lucchini e Marco Maggioni

«Mai guerra fu più filmata, raccontata, fotografata - ha detto la rappresentante Anpi Teresa Berzoni, intervenuta dopo i saluti dei parlamentari Elena Lucchini e Marco Maggioni - eppure tanti sono i conflitti nel mondo. In queste settimana l’Anpi è stata attaccata in modo feroce, come se volesse difendere Putin: eppure abbiamo detto le stesse cose di Papa Francesco, che ha definito la guerra vergognosa».

In chiusura della manifestazione le letture a cura di Beppe Bianchi e Rita Volpati, dell’associazione Astrolabio, incentrati sulla Resistenza al femminile, con pezzi  Lidia Menapace, alle partigiane protagoniste del libro “La casa in montagna” e alla poetessa anarchica Virgilia D’Andrea, della quale è stato letto il brano “Non sono vinta”.

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