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Ex discarica della Belcreda: la Regione stanzia 2,8 milioni di euro

Per interventi di messa in sicurezza e per avviare le indagini ambientali

Ilaria Dainesi

Email:

ilaria.dainesi@ievve.com

02 Maggio 2022 - 18:08

Ex discarica della Belcreda: la Regione stanzia 2,8 milioni di euro

Foto di Jose Lattari

La Regione ha approvato il progetto presentato dal comune di Gambolò per la messa in sicurezza e la bonifica dell'ex discarica comunale alla frazione Belcreda. La giunta regionale ha infatti deliberato lo stanziamento di 2,8 milioni di euro per i lavori di ripristino dei sistemi di captazione, stoccaggio e combustione del biogas, per il rinforzo delle sponde e per la realizzazione di sistemi di controllo, sorveglianza e sicurezza all'interno del sito. Verranno inoltre eseguite delle indagini ambientali con l'obiettivo di verificare se sussistano ulteriori criticità, con attenzione alle acque sotterranee e ai terreni.

«Si tratta di un'opera importante – afferma l'assessore regionale all'ambiente Raffaele Cattaneo – Anche in base al programma di sviluppo regionale di questa legislatura, crediamo di dover investire sempre di più nel sistema di un'economia circolare, a discarica zero. Il finanziamento degli interventi per la bonifica della ex cava di Gambolò va esattamente in questa direzione».

Qui sotto: una delle vasche all’interno dell’ex discarica dove viene raccolto il percolato (foto di Jose Lattari)

Ex discarica, ma quanto ci costa?

In un’area di 107 mila metri quadri, sono stati stipati un milione e 700 mila tonnellate di rifiuti, provenienti da tutta la Regione.

I conferimenti alla discarica di rifiuti solidi urbani erano iniziati nel 1992 e si sono conclusi nel 1998; la discarica ha avuto una capienza complessiva di circa 2 milioni di metri cubi. I costi attuali di gestione sono legati soprattutto alla captazione e allo smaltimento presso gli impianti esterni del percolato e del biogas, e superano i 100 mila euro. I trent’anni di post-discarica termineranno nel 2028 e, per allora, dovranno essere pianificati una serie di interventi anche di messa in sicurezza e di ripristino ambientale dell’area.

Attualmente il sito dell'ex discarica «presenta diverse criticità ambientali per la gestione di elevati quantitativi di percolato – fanno sapere dalla Regione – malfunzionamenti dei sistemi di captazione e trattamento del biogas e di captazione e stoccaggio del percolato. Ma anche per instabilità spondali e cedimenti differenziati della copertura con infiltrazioni superficiali. Inoltre, le vasche di stoccaggio del percolato risultano degradate e soggette a perdite di percolato».




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