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Al Casale “Fashion Week” scolastica

Vigevano, un successo la giornata culturale: «C’è voglia di spensieratezza dopo il Covid»

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

17 Maggio 2022 - 05:07

Al Casale “Fashion Week” scolastica

Un gruppo di studentesse durante la “giornata culturale”

Moda, cultura, creatività e leggerezza. Insieme alla riscoperta, dopo mesi passati in Dad, di far parte di una comunità scolastica. Sono gli ingredienti dell’iniziativa che si è svolta la scorsa settimana all’istituto superiore Casale di Vigevano, dove è andata in scena una “Fashion Week” che ha coinvolto sia gli studenti sia il personale scolastico: dal look monocolore, alla giornata dedicata all’eleganza, per poi passare all’abbigliamento sportivo, a quello con abiti tradizionali e, infine, un momento vintage.

«La proposta è nata dagli studenti – dichiara la dirigente del Casale Elda Frojoe i rappresentanti d’istituto hanno accolto un’idea lanciata dal giornale scolastico “Voci di Corridoio”, che un po’ per gioco li aveva interpellati. Lunedì abbiamo iniziato a notare una strana prevalenza di studenti vestiti “a tinta unita”, e ha iniziato a spargersi la voce, con una partecipazione sempre maggiore dei ragazzi e perfino dei docenti. Al di là dell’aspetto “ludico”, che pure ha una sua valenza al termine del primo anno scolastico tutto in presenza dopo il biennio della “Didattica a distanza”, contano i risvolti educativi. Il nostro istituto ha un corso “Moda” – prosegue la dirigente – e, quindi, c’è un legame diretto con la didattica. È positivo che siano stati gli studenti a coglierlo per primi. Mi piace sottolineare soprattutto la giornata dedicata agli abiti tradizionali, perché il Casale è una scuola che vanta una nutrita presenza di studenti stranieri e vederli sfoggiare con orgoglio i vestiti che li legano al paese d’origine e alla storia delle loro famiglie è stato davvero bello. Un modo per esprimere il dialogo tra culture diverse che come scuola cerchiamo di portare avanti nella nostra quotidianità, che è intrinsecamente multiculturale».

Ecco la testimonianza dei rappresentanti d’istituto, Djenebea Diaby e Francesco Napoli: «Pensavamo fosse un modo carino per vivere la scuola oltre le lezioni tradizionali – spiegano – il riscontro è stato positivo, soprattutto per il “Culture Day” che ha permesso a tanti studenti di esprimere con gioia la loro cultura, portando anche tanto colore. È un progetto da riproporre nei prossimi anni». Amelia Kajno, studentessa di 3C, indirizzo Tur, riferisce: «L’obiettivo di questa “Fashion week” in salsa scolastica è stato vestirsi di spensieratezza in questo periodo post-pandemico un po’ troppo grigio; si tratta di un modo per divertirsi rispettando ovviamente le norme scolastiche relative al decoro, indossando vestiti originali, ma che siano consoni all’ambiente scolastico». La professoressa Gloria Antona, docente dell’indirizzo Moda, ha parlato del bisogno di momenti di creatività e leggerezza di fronte all’angoscia della pandemia e, ora, della guerra: «In futuro – è la proposta della professoressa – si potrebbe abbinare questo evento a delle iniziative di solidarietà».

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