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UNA SFIDA INTERNA AL CENTRODESTRA

Mortara, sarà ballottaggio Gerosa-Tarantola

Il candidato di Fratelli d'Italia (43%) in netto vantaggio su quello della Lega (27%), che in cinque anni ha dimezzato i voti

Claudio Bressani

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claudio.bressani@ievve.com

13 Giugno 2022 - 21:42

Mortara, sarà ballottaggio Gerosa-Tarantola

La stretta di mano tra Gerry Tarantola ed Ettore Gerosa

MORTARA. Servirà il ballottaggio per designare il nuovo sindaco di Mortara, il più importante Comune della provincia di Pavia al voto e l’unico a superare i 15 mila abitanti, seppur di poco. A contendersi l’eredità di Marco Facchinotti, leghista alla guida di una giunta monocolore, giunto al termine del secondo mandato, saranno tra due settimane il suo vice, Gerry Tarantola, che però ha ottenuto un risultato molto deludente, solo il 27,05%, e il chirurgo in pensione Ettore Gerosa di Fratelli d’Italia, protagionista di un autentico exploit con il 43,00%. Il 26 giugno partirà con un vantaggio che sembra quasi incolmabile.

Gerosa era sostenuto anche da due liste civiche, una delle quali, Viviamo Mortara, cinque anni fa appoggiava Facchinotti per passare poi all’opposizione nell’ultimo scorcio di mandato. È la vera trionfatrice di questa tornata elettorale: secondo i primi dati ancora provvisori si attesta al 16,48%, terzo partito, meno di due punti dietro alla stessa Lega, che non arriva a mille voti (998, 18,22%), meno della metà del 2017 (quando furono 2108, pari al 34,47%). Primo partito è Fratelli d’Italia, con il 21,74%.

Fuori dal ballottaggio, con un significativo distacco, si è piazzato Marco Barbieri, che aveva l’appoggio di Pd, Movimento 5 Stelle e una civica e ha raccolto il 19,92%. All’estrema sinistra di tutto rispetto il risultato di Giuseppe Abbà, con una sola lista, Rifondazione Comunista: con il 10,03% quasi certamente centrerà anche stavolta il risultato di essere rappresentato in Consiglio comunale.

Bassa l’affluenza, che si è fermata al 52,77%, quasi 4 punti meno del 2017. Rispetto ad allora si sono recati alle urne 455 mortaresi in meno.

Alle scuole elementari, dove erano concentrati i 15 seggi, i big si sono visti poco e tardi. Non pervenuti il sindaco Marco Facchinotti e il candidato Marco Barbieri, che andarono al ballottaggio 5 anni fa. Per la Lega ha fatto un giro solo il segretario provinciale Jacopo Vignati, accompagnato da Andrea Sala.

Gerry Tarantola si è materializzato solo alle 18,30, a debacle ormai acquisita: «Non ci diamo certo per sconfitti - ha detto - il distacco è importante ma l’esito non è scontato. Pensavamo di ottenere un risultato diverso e combatteremo fino alla fine. Sono sicuro che possiamo giocarcela ancora, tra due settimane si riparte da zero a zero». Alla domanda se avesse sbagliato qualcosa, ha risposto: «Errori particolari non penso ne abbiamo fatti. Abbiamo fatto una campagna elettorale tranquilla, in mezzo alla gente. Abbiamo amministrato la città negli ultimi 5 anni e forse qualcuno ha preferito orientarsi in maniera diversa. Andremo a correggere quello che non è stato gradito. Ho un’ottima squadra e troveremo persone competenti che potranno darci la vittoria».

Ettore Gerosa ha fatto un primo giro ai seggi alle 16,30, quando i primi dati già indicavano un clamoroso successo, accompagnato dal coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Claudio Mangiarotti. Poi è tornato a casa per ripresentarsi alle 19,30 per un commento a dati ormai consolidati: «Un risultato così - ha detto - non me l’aspettavo, ma lo speravo. Che fossimo messi bene era opinabile, anzi abbiamo avuto anche qualche momento di pessimismo. Abbiamo cercato di essere il più possibile a contatto con la gente e abbiamo percepito un malcontento strisciante e la voglia di cambiare. Comunque non abbiamo ancora vinto e anzi, arrivati fino a questo punto, esprimo un leggero rammarico per non essere riusciti a superare il 50%. Mi complimento per l’exploit di Viviamo Mortara, una lista composta da persone di spicco. Michele Mazzitello mi è stato vicino sin dal momento in cui sono sceso in campo. Ha avuto un ruolo importantissimo, anche se per indole è uno che ama stare sempre in ombra. Subito mi ha detto: “Noi ti aiutiamo e non vogliamo niente in cambio”».

(Ultimo aggiornamento ore 1,00)

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