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Ceffa spiega il licenziamento di Galiani: interferiva con gli altri assessori, con lui impossibile gioco di squadra

Il sindaco in mattinata ha convocato una conferenza stampa per chiarire le ragioni dello scontro con l'ormai vice sindaco, silurato nella serata di ieri. «Ho avuto il via libera dai vertici cittadini di Forza Italia». Le reazioni della minoranza. NEL VIDEO LE DICHIARAZIONI DI CEFFA

Bruno Ansani

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bruno.ansani@ievve.com

17 Giugno 2022 - 13:29

VIGEVANO - Dopo la notte dei lunghi coltelli, che ha portato al siluramento del vice sindaco Antonello Galiani, il primo cittadino Andrea Ceffa ha spiegato stamattina in una conferenza stampa le ragioni del licenziamento in tronco dell'esponente di Forza Italia.

Prima di tutto la sequenza: giovedì intorno alle 13 si è svolta una riunione di giunta a margine della quale alcuni assessori hanno posto - nuovamente, dice Ceffa - il problema delle interferenze di Galiani sul loro lavoro. Ne è scaturito un litigio che ha portato due assessori a rassegnare formalmente le dimissioni: la leghista Nunzia Alessandrino e Marzia Segù, compagna di partito di Galiani.

«A quel punto - ha spiegato Ceffa - mi sono rivolto al segretario di Forza Italia Alessandro Rubino, al quale ho chiesto di fornirmi un nome per la giunta e che io avrei preferito revocare il mandato a Galiani e non rinunciare a due assessori, anche perché più volte lo avevo richiamato a maggiore correttezza verso il sindaco, i colleghi e il gioco di squadra necessario. Da Forza Italia è venuto il via libera e l'indicazione di Paola Fantoni come nuovo assessore». 

Ceffa ha escluso che ci siano altre ragioni, di carattere politico nella scelta, in particolare in riferimento alle future elezioni politiche e regionali. «Anche se mi rendo conto che esistono implicazioni extra vigevanesi», ha però precisato.

Intanto si registrano le prime reazioni da parte degli esponenti di minoranza.

ALESSIO BERTUCCI, CAPOGRUPPO PD «Quello che è successo in Giunta, con il siluramento improvviso del vice sindaco, è la dimostrazione di una maggioranza in stato confusionale, litigiosa e immobile. Galiani era l'assessore con più visibilità e forse per questo è stato colpito. Sicuramente da anni diciamo che il duo Sala e Ceffa detta legge e assistiamo a una maggioranza divisa al proprio interno, con i partiti stessi relegati al ruolo di spettatori di decisioni della Lega. Quello che viene fuori però è una totale mancanza di idee per la città e una lotta senza esclusioni di colpi tra i big della maggioranza, dove a farne le spese sono i vigevanesi che assistono impotenti al decadimento della città».


LUCA BELLAZZI, CAPOGRUPPO POLO LAICO «Che l’assessore allo sport possa far silurare il vicesindaco, per favore, raccontatelo a qualcun altro. Certamente c’entrerà la diffusa attività di Galiani, che si scontra con l’immobilismo di questa Amministrazione. Galiani, che noi abbiamo criticato per la sua incompatibile carica di presidente del CLIR, si è talvolta mosso per tentare di risolvere problemi non risolti (quando non causati) da altri assessori, e questo può aver rappresentato un problema. Ma crediamo che sotto ci sia altro e che questo sia stato il pretesto causato ad arte per eliminare una persona che avrebbe potuto spostare qualche equilibrio ai fini delle elezioni regionali. Insomma, c’è del marcio in Danimarca e lo dimostra il modo con il quale i suoi lo hanno seppellito senza nemmeno un funerale, spartendosi le sue deleghe senza dire “beh”. Anche eleganti, non c’è che dire…».

EMANUELE CORSICO PICCOLINI, CONSIGLIERE PD «Ho sempre pensato che in politica locale le persone valgano spesso più degli schieramenti. È per questo che trovo vergognoso il blitz notturno per dimissionare il Vicesindaco di Forza Italia Antonello Galiani, al momento senza un vero motivo politico. Con Antonello ho condiviso tre anni in Provincia e pur non condividendo alcune posizioni politiche ho apprezzato la professionalità di un imprenditore capace e di un amministratore impegnato; un atteggiamento totalmente opposto all’immobilismo a cui la Lega ha ridotto Vigevano con la sola finalità di candidare il Tricesindaco e Imperatore Andrea Sala alle elezioni regionali. Una candidatura che era costata la (legittima) candidatura di Ceffa alla guida di Piazza Italia. Noi progressisti dobbiamo ancora di più raccogliere la conflittualità delle destre per costruire un vero progetto civico forte e alternativo».

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