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Caso Galiani, ribellione in città: oltre 400 firme contro l'amministrazione. E intervengono assessori e consiglieri di Forza Italia: abbiamo dovuto accettare la sua cacciata , la giunta era compromessa

Volontari, mondo della scuola, semplici cittadini: sono centinaia le firme raccolte in 24 ore a sostegno dell'ex vicesindaco licenziato dal sindaco Ceffa. «Momento buio per la democrazia. Fino a quando saremo disposti a tollerare questa politica?»

Bruno Ansani

Email:

bruno.ansani@ievve.com

21 Giugno 2022 - 16:24

Caso Galiani, ribellione in città: 400 firme contro l'amministrazione.  E intervengono assessori e consiglieri di Forza Italia: abbiamo dovuto accettare la sua cacciata , la giunta era compromessa

Nel giro di 24 ore sono state raccolte circa 400 firme (e le adesioni sono in continuo aumento) su un documento a sostegno del vicesindaco silurato Antonello Galiani e pesantemente critico nei confronti del clima politico instaurato dall'amministrazione di centrodestra (ma soprattutto dalla Lega) in città. 

A promuovere l'iniziativa sono stati volontari di diverse associazioni e insegnanti che hanno conosciuto sia i metodi della giunta attuale sia la figura di Galiani. Tra i firmatari ben poche le adesione prettamente politiche: le firme sono quasi tutte di semplici cittadini, spesso impegnati nel mondo del volontariato o della scuola e lontani dalla politica attiva. Insomma, è la cosiddetta società civile a mobilitarsi.

Ecco il testo del documento, moto duro in alcuni passaggi, soprattutto quando si parla di "uno dei momenti più bui per la democrazia in città" e di "repulsione per una politica intesa come fatto privatistico": un gesto senza precedenti nella storia politica vigevanese.

Il trasloco di Antonello Galiani dall'ufficio in Comune: vaschette, scatoloni, bollitore e mini-frigo (probabilmente pieno di ghiaccioli)

IL J'ACCUSE CONTRO L'AMMINISTRAZIONE CEFFA

"L’estromissione di Antonello Galiani dall’incarico di vicesindaco contestualmente alla revoca degli assessorati rappresenta uno dei momenti più bui della democrazia di questa città: lungi dall’essere “un fatto interno al centro-destra” è un sintomo della scarsa considerazione dei cittadini da parte dell’amministrazione. Considerati ormai SUDDITI, dovremmo ritenere plausibili le risibili giustificazioni addotte: donazioni di ghiaccioli e magliette sportive per giocatori di tornei estivi.

Un’amministrazione che non riesce (o non vuole?) agire per la sicurezza della città, per il benessere sociale dei suoi concittadini, che non è in grado di prevedere un investimento culturale significativo che potrebbe portare un miglioramento delle condizioni economiche della città stessa, immobile da più di dieci anni sceglie, senza motivazioni serie e convincenti di eliminare l’unica figura istituzionale che “faceva” e si adoperava per i cittadini e per gli Istituti scolastici della città.

Esprimiamo la nostra solidarietà ad Antonello Galiani, al di là delle logiche di potere che, palesemente, sono alla base di questo allontanamento e la nostra repulsione verso questa POLITICA sempre meno attenta al bene della POLIS e sempre più intesa come fatto privatistico. E alla società civile vigevanese poniamo una domanda: fino a quanto e quando siamo disposti a tollerare di essere governati da chi è palesemente interessato a perseguire fini personali ed è evidentemente disinteressato al bene collettivo e pubblico?"

L'INTERVENTO DI ASSESSORI E CONSIGLIERI DI FORZA ITALIA

Nel pomeriggio è arrivato un intervento firmato dai due rappresentanti in giunta di Forza Italia, il neo vice-sindaco Marzia Segù e la neo nominata Paola Fantoni, oltre al capogruppo e coordinatore cittadino Alessandro Rubino e il neo consigliere Omar Soresina.

Questo il testo del comunicato: «Ci sembra giusto fare chiarezza su quanto accaduto nelle ultime ore. Ci rincresce molto e ci dispiace sinceramente per quanto accaduto. La nostra priorità è stata quella di salvaguardare l'attività amministrativa di una giunta ormai compromessa e allo stesso tempo mantenere gli equilibri del nostro Partito all'interno dell'amministrazione e della maggioranza tutta. Era sicuramente una situazione che è andata a crearsi e a peggiorare nel corso di mesi, di questo se ne era discusso anche in giunte precedenti e ne avevamo già parlato più volte al nostro interno senza mai nascondere nulla. Per questo non abbiamo potuto fare altro che prendere atto delle decisioni del Sindaco Andrea Ceffa, la nostra priorità, quindi, è stata quella di salvaguardare il Partito e l'Amministrazione in favore di tutti i nostri cittadini ai quali va sempre il nostro primo pensiero».

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