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E salta anche la testa di Tognon (Asm Isa)

Oggi pomeriggio le dimissioni dell'amministratore unico in carica dal 2017. Al suo posto arriva un Cda che sarà presieduto dall'ex presidente di Ast Boccalari, indicato dall'amministrazione comunale

Bruno Ansani

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bruno.ansani@ievve.com

22 Giugno 2022 - 19:30

E salta anche la testa di Tognon (Asm Isa)

Mentre ancora infuria il caso Galiani, dal Palazzo parte una nuova operazione, questa volta sull’asse municipio-viale Petrarca. Giorgio Tognon, amministratore unico di Asm Isa dal 2017, ha consegnato ieri le sue dimissioni nelle mani di Veronica Passarella, amministratrice della holding. Un’altra testa che salta, anche se il sindaco Ceffa non ha mai nascosto l’intenzione di rimettere alla guida dell’azienda che si occupa di raccolta e smaltimento rifiuti, un consiglio di amministrazione dalla connotazione politica.

La sede di Asm Isa in viale Petrarca

Tognon potrebbe però rimanere all’interno del nuovo Cda, come semplice consigliere o addirittura come amministratore delegato dell’azienda. Un posto dovrebbe essere assegnato a un rappresentante dei Comuni soci di Asm Isa (Borgo San Siro, Cassolnovo, Galliavola, Garlasco, Gravellona e Tromello, che complessivamente detengono meno del 5% delle quote ma hanno firmato lunghi e sostanziosi contratti “in house” per la raccolta rifiuti).

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E la presidenza? Il profilo che circola in maniera più insistente non è nuovo al mondo amministrativo, ma inedito per Asm. Il nome sul quale punta l’amministrazione guidata da Andrea Ceffa è infatti quello di Massimo Boccalari, leghista, ex consigliere comunale, ex collaboratore di Andrea Sala nel corso del suo ultimo mandato da sindaco, ma soprattutto ex presidente di Ast nel 2015-2016, l’ultimo anno della vita tormentata del consorzio, finito al centro di un’inchiesta giudiziaria. Il processo è tuttora in corso e Boccalari è uno degli imputati, accusato di bancarotta per distrazione di beni e peculato.

Nello stesso procedimento penale sono coinvolti anche l’ex sindaco Andrea Sala (oggi assessore ai lavori pubblici e cultura nella giunta Ceffa) e l’ex presidente di Fondazione Roncalli Carlo Cavigliani (nominato in primavera all’interno dell’organismo di vigilanza di Asm). Sia chiaro, il principio della presunzione di innocenza è sacro e non si sta parlando di condannati, nemmeno in primo grado di giudizio. Sull’opportunità politica dell’operazione, invece, ognuno è libero di trarre le proprie conclusioni.

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