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Acqua, imparare a risparmiarla: qualche consiglio per iniziare

I comportamenti che aiutano l’ambiente e il nostro portafogli

Ilaria Dainesi

Email:

ilaria.dainesi@ievve.com

25 Giugno 2022 - 15:24

Acqua, imparare a risparmiarla: qualche consiglio per partire

Immagine di repertorio

Una risorsa sempre più limitata, anche a causa dei cambiamenti climatici in corso. Il consumo domestico di acqua dolce riguarda circa l’8% del totale e, ogni giorno, a testa, ne utilizziamo in media 150 litri. Andrebbero però considerati anche i litri di acqua consumati per produrre quello che utilizziamo e mangiamo. Legambiente, infatti, stima che «il 30% dell’acqua che perdiamo ogni giorno lo sprechiamo con il cibo che non utilizziamo o buttiamo via».

Ecco alcuni semplici consigli per limitare il consumo domestico, ottenendo anche un risparmio.

1. Installare un riduttore di flusso o “frangigetto”


Si tratta di un miscelatore da inserire all’interno del rubinetto che aggiunge aria al getto d’acqua erogato. Permette di risparmiare fino al 30% di acqua, circa 6/8mila litri l’anno.

2. Chiudere i rubinetti



Per risparmiare acqua è fondamentale interrompere il getto mentre ci si lava. L’ideale sarebbe bagnarsi, chiudere il rubinetto e poi procedere con sapone e shampoo, per poi sciacquare. La stessa regola vale quando ci si lava i denti: chiudere il rubinetto mentre si è all’opera con spazzolino e dentifricio permette di salvare fino a 30 litri d’acqua ogni giorno.

3. La doccia perfetta in 5 minuti


Fare la doccia, anziché il bagno nella vasca, permette di consumare meno acqua. Ma attenzione alla durata. Secondo gli esperti, la doccia non dovrebbe durare più di 5 minuti. Per ogni minuto si consumano 15-16 litri d’acqua; se si installa il frangigetto i litri d’acqua consumati al minuto scendono a 9.

4. Controllare la cassetta dei Wc e le perdite in casa


Gli esperti stimano che il 30% del consumo idrico di una casa sia determinato dall’uso del Wc. «Per il tuo Wc – è la raccomandazione del gruppo Cap (servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano) – prediligi uno scarico, con pulsanti a quantità differenziate, oppure con una manopola di regolazione. In questo modo, contribuirai a un risparmio annuo compreso fra i 10 e 30 mila litri». È importante inoltre verificare che non siano presenti perdite nella rete idrica domestica, che – come stima Legambiente – potrebbero comportare uni spreco dai 30 fino ai 100 litri di acqua al giorno.

LE RACCOMANDAZIONI DI LEGAMBIENTE

«Una perdita nella rete idrica domestica causa un notevole spreco, dai 30 ai 100 litri di acqua al giorno. Tieni sott’occhio il contatore, se il numero di litri segnato quando si esce di casa non è lo stesso di quando si rientra ci sono delle perdite. Non far scorrere acqua inutilmente, ad esempio, quando ti insaponi sotto la doccia o quando ti fai la barba. Quando ti lavi i denti puoi consumare fino apiùdi 30 litri di acqua potabile. Se metti una piccola bacinella nel lavabo per recuperare l’acqua utilizzata potrai usarla per i piccoli scarichi del wc. Ogni volta che premi lo scarico scorrono via fino a 10-12 litri di acqua: un terzo di tutta l’acqua consumata in casa. Provvedi a installare per il tuo sciacquone o il doppio tasto o il pulsante per interrompere il flusso. Se vuoi essere virtuoso senza spendere soldi puoi diminuire il volume di acqua scaricata inserendo una bottiglietta piena d’acqua nella cassetta dello scarico, senza che ostacoli il galleggiante, risparmierai parecchi litri d’acqua».

(in basso, infografica dal rapporto di Legambiente Il mondo è fatto di gocce)

5. Utilizzare la lavastoviglie (a pieno carico)


Lavare i piatti a mano fa consumare più acqua, mentre utilizzare la lavastoviglie permette di risparmiare dagli 8 agli 11mila litri d’acqua l’anno. Il consiglio è di avviarla solo quando è a pieno carico.

6. Annaffiare in orari notturni

Piante e giardini vanno bagnati di sera, o meglio, in orari notturni. L’ideale sarebbe dalle 23 alle 5. In generale, nelle ore meno calde. Questo permetterà all’acqua di evaporare più lentamente.

7. Evitare di lavare auto e moto


Auto e moto vanno lavati solo quando strettamente necessario, specialmente in questo periodo di crisi idrica. Ogni lavaggio, infatti, comporta un utilizzo di acqua di almeno 100 litri.

8. Riutilizzare l’acqua di cottura


L’acqua in cui vengono cotte pasta e riso può essere riutilizzata per innaffiare le piante. Questo accorgimento permette di risparmiare fino a 1800 litri d’acqua l'anno. L’acqua della pasta è inoltre ricca di amido e può essere usata come sgrassante quando si lavano i piatti. Fa bene anche alle verdure dell’orto, in quanto è ricca di principi nutritivi.

9. Raccogliere l’acqua piovana


Basta lasciare un annaffiatoio o dei contenitori sul balcone o in cortile quando piove, e poi utilizzare l’acqua per innaffiare le proprie piante

10. Lavare nel modo giusto frutta e verdura


Anziché lasciarle a lungo sotto il rubinetto aperto, è meglio metterle in ammollo. L’ideale sarebbe poi riutilizzare questa acqua per innaffiare le piante.

11. Ridurre il consumo di carne


Anche la produzione di alimenti ha un impatto significativo sul consumo di acqua e di energia. Legambiente stima che per produrre un chilo di carne bovina siano necessari 15.400 litri di acqua. «Ridurre il consumo di carne – spiegano da Legambiente – anche solo rinunciarvi per una volta a settimana, può dimezzare la nostra impronta idrica. Questo non significa che bisogna diventare necessariamente vegetariani o vegani, ma mangiare con un senso di responsabilità diverso».

 (Infografica dal rapporto di Legambiente Il mondo è fatto di gocce. Clicca il link per approfondire)

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