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«Per salvare i raccolti servono subito misure straordinarie e non più rinviabili»

L'appello di Confagricolura Pavia, gli interventi del Sottosegretario Centinaio e dell'onorevole Maggioni

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

04 Agosto 2022 - 21:03

«Per salvare i raccolti servono subito misure straordinarie e non più rinviabili», l’appello di Confagricolura Pavia

«Bisogna agire immediatamente, i prossimi giorni saranno cruciali per determinare la sopravvivenza dei raccolti ancora salvabili e delle aziende del nostro territorio». A parlare è la presidente di Confagricoltura Pavia, Marta Sempio, a margine dell’incontro con il Sottosegretario alle Politiche agricole Gian Marco Centinaio e l’onorevole Marco Maggioni.

Confagricolura, insieme ai consorzi irrigui, chiede una «riduzione del 90% del deflusso minimo vitale per almeno 10 giorni e un immediato e non più rinviabile rilascio straordinario dagli invasi piemontesi e valdostani. Tali interventi sono quanto mai necessari per salvare la produzione alimentare nazionale».

«La priorità ora deve essere salvare i raccolti che possono essere ancora salvati – affermano il Sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali Gian Marco Centinaio e il deputato della Lega Marco Maggioni attraverso una nota congiunta – Bisogna intervenire subito, e senza indugi, per garantire la sicurezza alimentare e la sopravvivenza delle aziende. La siccità eccezionale che ha colpito l’Italia dallo scorso marzo, e in particolare il nostro territorio, ha messo in ginocchio interi settori. Con il via libera al Dl Aiuti il governo ha incrementato di 200 milioni di euro il ‘Fondo di solidarietà nazionale-interventi indennizzatori’ per un sostegno alle imprese e alle cooperative agricole danneggiate e che non beneficiavano della copertura di polizze assicurative. Ma è soltanto un primo segnale – continuano i due esponenti della Lega - rispetto alle perdite enormi che hanno subito agricoltori e allevatori. Per evitare che in Lomellina e nel pavese il bilancio finale sia ancora più drammatico servono misure straordinarie. Per questo chiediamo una riduzione del 90% del deflusso minimo vitale per almeno 10 giorni e un rilascio straordinario dagli invasi piemontesi e valdostani, non più rinviabile».

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