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Emergenza siccità

Riso, cinque giorni di tempo per non compromettere l’intera produzione in Lombardia e Piemonte

Necessaria una “irrigazione di soccorso”: l’intervento del Sottosegretario alle Politiche agricole Centinaio

Ilaria Dainesi

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05 Agosto 2022 - 17:54

Riso, cinque giorni di tempo per non compromettere l’intera produzione in Lombardia e Piemonte

Gli interventi di soccorso dovranno essere attivati entro i prossimi cinque giorni. In caso contrario, si rischierebbe di «compromettere l’intera produzione risicola in Lombardia e in Piemonte e i tanti sforzi praticati dagli imprenditori agricoli in questa difficilissima stagione». A parlare è il Sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali Gian Marco Centinaio, che ha scritto al presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi, ai ministri della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, e delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, e ai presidenti di Lombardia e Piemonte, Attilio Fontana e Alberto Cirio, ribadendo la necessità di intervenire subito con misure straordinarie finalizzate a garantire una “irrigazione di soccorso”.


«La maggior parte del riso – dichiara il senatore pavese – non ancora compromesso, soprattutto in provincia di Pavia, sta vivendo una fase agronomica particolarmente delicata prossima alla spigatura e che molte migliaia di ettari sono ormai definitivamente compromessi ed altrettanti a rischio di perdita del raccolto».

Il senatore Gian Marco Centinaio, Sottosegretario alle Politiche agricole alimentari e forestali 

Ma che cosa si chiede nello specifico? Per i prossimi 15 giorni di «derogare agli obblighi di rilascio del Deflusso minino vitale, riducendo del 90%, su Ticino, Po, Dora Baltea e Sesia nelle province di Torino, Vercelli, Novara, Pavia, Varese e Milano; prevedere un utilizzo straordinario dagli invasi idroelettrici piemontesi e valdostani con un rilascio almeno pari alle portate accumulate, secondo i dati dell’Autorità di Bacino per il fiume Po, tra la seconda decade di giugno 2022 e la seconda decade di luglio 2022, garantendo una portata complessiva di circa 15 m3/s; derogare gli attuali obblighi di riparto tra Associazione Irrigazione Est Sesia ed Associazione Irrigazione Ovest Sesia, prevedendo la priorità per le porzioni territoriali più provate di Lomellina e Pavese anche con un diverso riparto delle portate del Lago Maggiore».


Il Sottosegretario fa inoltre notare come la complessa situazione internazionale abbia «già causato limitazioni all’export di numerosi prodotti alimentari, tra cui il riso, con ripercussioni sull’industria nazionale della trasformazione, che, qualora non reperisse materia prima italiana, potrebbe abbandonare nel futuro le produzioni nazionali. Un ulteriore incremento delle superfici risicole compromesse – conclude il senatore Centinaio - determinerebbe un tale calo della produzione risicola da intaccare l’intera filiera e, di conseguenza, l’approvvigionamento alimentare nazionale».

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