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Ceretto Lomellina, prende posizione Anci Lombardia

Interviene il presidente Mauro Guerra: «Necessaria una copertura con fondi nazionali, ai Comuni devono essere garantite risorse adeguate e sufficienti»

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

08 Agosto 2022 - 19:35

Ceretto Lomellina, prende posizione Anci Lombardia

A poche ore dall’incontro dei sindaci della Lomellina di questa mattina (lunedì) in Municipio a Ceretto – Comune della provincia di Pavia che a fine luglio ha dichiarato il dissesto finanziario per l’impossibilità di far fronte alla copertura delle spese delle rette di tre minorenni affidate a una comunità residenziale su disposizione del Tribunale, che le ha allontanate dalla famiglia di origine – interviene il presidente di Anci Lombardia (Associazione nazionale comuni italiani) Mauro Guerra, che manifesta la propria solidarietà al sindaco Giovanni Cattaneo e chiede maggiori risorse da stanziare a favore degli enti locali, in particolare quelli sotto i 3mila abitanti, che si trovano ad affrontare spese sociali imprevedibili, come appunto quelle per le rette dei minori ospitati nelle comunità residenziali.


«Sulla necessità di proteggere e tutelare sempre e comunque il preminente interesse dei minori – dichiara il presidente di Anci Lombardia –, prevedendo interventi adeguati nelle situazioni di pregiudizio, non si discute: si tratta di una funzione pubblica da esercitare perseguendo l’appropriatezza e la continuità degli interventi previsti in loro favore, e i sindaci lo sanno bene. Ma non è più da tempo sostenibile che gli oneri derivanti da tale funzione debbano gravare sui bilanci comunali. Si tratta di garantire diritti fondamentali e livelli essenziali di prestazione. Come tali, devono essere garantite, come previsto dalla Costituzione, ai Comuni risorse adeguate e sufficienti. Risorse che non possono gravare solo sulle disponibilità finanziarie di ciascun Comune, ma che devono vedere l’intervento importante di un fondo statale, di uno regionale, uniti alla definizione di accordi territoriali di solidarietà tra I Comuni stessi, all’interno dei Piani di zona, per condividere il residuo carico sui loro bilanci. I diritti e servizi essenziali devono essere garantiti dalla Repubblica nel suo complesso e non possono essere scaricati come responsabilità solo sui Comuni, e su quelli più fragili in particolare».

Nella foto, il presidente di Anci Lombardia Mauro Guerra

 

Il presidente regionale di Anci Mauro Guerra riferisce che sono numerosi gli enti locali lombardi che, per far quadrare i bilanci e garantire la tutela ai minori, sono costretti a rinunciare a servizi essenziali. «Ceretto Lomellina non è un caso limite – afferma Guerra – Il dialogo tra Anci Lombardia e i sindaci, su questo tema, è sempre stato attivo e numerosissimi sono i messaggi di difficoltà pervenuti all’Associazione, soprattutto da parte dei piccoli Comuni. Proprio per questo, già nel dicembre 2019 l’assemblea di Anci Lombardia aveva adottato un ordine del giorno in cui si chiedeva al Parlamento di intervenire con interventi urgenti che destinassero le risorse necessarie alla funzione di tutela dei minori “ivi compresa l’istituzione di un fondo dedicato, destinato ai Comuni. È anche a seguito di sollecitazioni come quella avanzata da Anci Lombardia che nel 2021 è stato destinato uno stanziamento di 3 milioni di euro in favore dei Comuni fino a 3mila abitanti per la copertura parziale di costi sostenuti in favore di minori per i quali l’autorità giudiziaria ne aveva disposto l’allontanamento dalla casa familiare; si è trattato di una misura del tutto inadeguata nell’entità, ma importante, perché rappresenta un primo riconoscimento del problema, e del principio secondo il quale tali oneri debbano essere coperti da fondi statali. Ci battiamo perché  si  prosegua con decisione e urgenza in questa direzione, ampliando e rendendo strutturale il fondo già previsto l’anno scorso. Continua il nostro impegno anche su un’altra emergenza sociale che sta investendo pesantemente i Comuni, in alcuni casi fino l’insostenibilità finanziaria: è indispensabile che venga attivato anche un fondo destinato al sostegno personalizzato all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione agli alunni con disabilità delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado».

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