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Zecche: in provincia di Pavia riscontrati 4 casi di infezioni

Ats mette in guardia sul rischio delle morsicature per l'uomo

Ilaria Dainesi

Email:

ilaria.dainesi@ievve.com

22 Agosto 2022 - 20:21

Zecche: in provincia di Pavia riscontrati 4 casi di infezioni

La procedura corretta per rimuovere le zecche (fonte Ats Pavia)

Quattro casi di positività per infezioni da Borrelia burgdorferi (un caso), Borrelia garinii (un caso) e Rickettsia monacensis (due casi). Tutte causate dal morso di una zecca. Lo fa sapere Ats Pavia che da tempo ha avviato una campagna di sensibilizzazione sul rischio derivante dalle morsicature causate dalle zecche, che rappresentano vettori di malattie infettive pericolose per l’uomo.
Ad oggi, sono stati 17 gli esemplari di zecche conferite ad Ats Pavia (l’ufficio dei servizi veterinari di Vigevano è in corso Vittorio Emanuele II, con aperture dal lunedì al giovedì dalle ore 9 alle 16 e il venerdì dalle 9 alle 14, tel. 0381- 299426), e poi analizzati all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Pavia.

 

Nella foto: la dottoressa Lorella Cecconami, direttore generale di Ats Pavia

 


«Agire per tempo è fondamentale per prevenire eventuali conseguenze – fa sapere la dottoressa Lorella Cecconami, Direttore generale di Ats PaviaPer questo è importante raccogliere la zecca subito dopo il morso, e consegnarla presso i centri di riferimento per l’identificazione, così che gli esperti di Ats e Izsler possano mapparne la diffusione sul territorio, scoprire quali malattie può trasmettere e fornire tempestivamente indicazioni importanti sull’eventuale terapia».
Dopo l’estrazione della zecca, la zona deve essere subito disinfettata e tenuta sotto controllo per 30-40 giorni. Se nelle successive 4-5 settimane si avverte uno stato di malessere (febbricola, mal di testa) e/o compare rossore/gonfiore nel punto del morso, è opportuno consultare subito il proprio medico. Sul sito di Ats Pavia si trovano ulteriori informazioni.

 

LA SCHEDA ILLUSTRATIVA DI ATS PAVIA

 

COSA SONO LE ZECCHE?

Le zecche sono parassiti di piccole dimensioni e di colore scuro che si nutrono di sangue e che talvolta possono costituire un pericolo per l’uomo.

 

DOVE VIVONO?

Popolano gli ambienti naturali, in particolare quelli caratterizzati da microclima fresco e umido: boschi e bordi dei sentieri, prati e campi incolti, parchi e giardini.
Le zecche sono più attive dalla primavera all’autunno, ma in presenza di inverni miti, l’attività delle zecche può protrarsi anche tutto l’anno. Vivono a stretto contatto con gli animali selvatici, che rappresentano i principali ospiti parassitati, ma possono infestare anche animali domestici e uomo.

 

COME MORSICANO GLI ANIMALI E L’UOMO?

Le zecche non saltano e non volano ma si appostano all’estremità delle piante aspettando il passaggio dell’animale o dell’uomo.
Con le zampe anteriori si aggrappano ai peli o ai vestiti, spostandosi sulla pelle, no a trovare il punto adatto in cui succhiare il sangue. Generalmente rimangono attaccate all’ospite per un periodo che varia tra 2 e 7 giorni per poi lasciarsi cadere spontaneamente.

 

IL MORSO DI ZECCA È PERICOLOSO?

La morsicatura di zecca, di solito, non è né dolorosa né pruriginosa, tuttavia può essere pericolosa per l’uomo sia per le gravi reazioni allergiche che per il potenziale rischio di trasmettere malattie infettive.

 

QUALI MALATTIE POSSONO ESSERE TRASMESSE ALL’UOMO?

In Italia le principali malattie trasmesse da zecche sono la malattia di Lyme, la febbre Q e la rickettsiosi (fra cui la febbre bottonosa del Mediterraneo); meno frequenti le ehrlichiosi, la meningoencefalite da zecche (TBE) e la tularemia.

 

Malattia di Lyme

È un’infezione batterica che dopo un’incubazione di 3-32 giorni, si manifesta all’inizio con chiazze rossastre sulla pelle, a volte con febbre, malessere, mal di testa, dolori alle articolazioni e ai muscoli. Dopo un certo tempo (settimane o mesi) può causare disturbi più gravi alle articolazioni (artriti), al cuore e al sistema nervoso (meningiti). La malattia è guaribile con terapia antibiotica. La cura è più semplice ed ef cace nei primi stadi della malattia che nelle fasi tardive, per questo motivo è importante riconoscerla subito. Non è disponibile un vaccino.

 

Encefalite da zecche

È una grave malattia virale che colpisce il sistema nervoso. Inizia con febbre e disturbi simili in uenzali. Nel 20-30% dei casi il decorso è molto serio, con possibili conseguenze permanenti e invalidanti. Non esiste una cura specifica ma si può prevenire con la vaccinazione. Attualmente, il rischio di infezione non è presente nel territorio dI ATS Pavia.

 

Febbre Q (Coxiella burnetii)

La malattia si presenta con una fase acuta generalmente asintomatica, simil-in uenzale e autolimitante. In alcuni casi alla fase acuta segue dopo mesi o anni una fase cronica caratterizzata da endocardite ed epatite. Le persone più a rischio sono individui con malattie cardiache o immuno-compromessi e donne in stato di gravidanza.

 

 

In alto, il volantino realizzato per la campagna informativa di Ats Pavia

 

 

IN CASO DI MORSO DI ZECCHE

 

COSA NON FARE

Non utilizzare mai alcol, benzina, acetone, ammoniaca, olio per rimuovere la zecca; non toglierla con le mani e non schiacciarla con le dita.
Non utilizzare antibiotici di tua iniziativa senza prima consultare il medico.

COSA FARE

Rimuovi la zecca al più presto, afferrandola delicatamente, senza schiacciarla, con una pinzetta il più possibile vicino alla cute, ruotandola più volte per estrarla evitando di romperla.

 

 

DOPO AVERLA RIMOSSA

Disinfetta la cute con un disinfettante non colorato e controlla per 30-40 giorni la zona cutanea interessata.

Consulta il medico se nelle successive 4-5 settimane avverti uno stato di malessere (febbricola, mal di testa) e/o compare rossore/gon ore nel punto del morso della zecca.

Conserva la zecca in un barattolo e portala in un centro di riferimento per l’identi cazione nel più breve tempo possibile.

Segna la data, il luogo dell’evento e la sede della morsicatura sulla “Scheda rilevamento zecca”.

 

 

 

Telefona all’ufficio dei Servizi Veterinari di ATS Pavia per concordare data e orario di consegna del barattolo e della scheda. Gli uffici sono attivi dal lunedì al giovedì dalle 9.00 alle 16.00 e il venerdì dalle 9.00 alle 14.00 con i seguenti indirizzi e recapiti:

Pavia: Viale Indipendenza, 3 Tel: 0382/432840 0382/432841 

Vigevano: Corso Vittorio Emanuele II, 25 Tel: 0381/299426

Voghera: Viale della Repubblica, 88 Tel: 0382/431652

Broni: Via Emilia, 351 Tel: 0382/431708

Varzi: Via Repetti, 2 Tel: 366/9360037

 

 

 

 

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