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Bus urbani, il sindaco Ceffa si corregge: "Il Comune sborsa direttamente 392 mila euro per il servizio"

La precisazione dopo il dibattito sulla mozione di minoranza presentata in consiglio comunale. "Anche se paghiamo subiamo i disservizi senza poter intervenire direttamente con la società appaltatrice". Bellazzi: "La maggioranza ha bocciato la mozione senza nemmeno sapere quanto spendiamo, il livello è penoso"

Bruno Ansani

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bruno.ansani@ievve.com

20 Febbraio 2026 - 16:04

Bus urbani, il sindaco Ceffa si corregge: "Il Comune sborsa direttamente 392 mila euro per il servizio"

VIGEVANO - No, i quasi 400 mila euro che il Comune mette annualmente a bilancio come contributo al servizio di trasporto urbano non provengono da contributi regionali ma direttamente dalle casse del Comune. Una tesi che aveva sostenuto il sindaco Andrea Ceffa in consiglio comunale, nel corso della trattazione della mozione presentata dai gruppi di minoranza Pd, Polo Laico e M5S sui tanti disservizi lamentati dall'utenza. Ora in un comunicato dell'amministrazione comunale si precisa che "le informazioni fornite al sindaco durante la seduta e da lui riportate al Consiglio non erano complete".

Nel corso del dibattito sulla mozione non c'era stato nessun intervento dei consiglieri ma, appunto, solo una breve precisazione da parte del sindaco, il quale quale ha sostenuto "che il Comune non sborsa un euro per il servizio dei bus urbani e che quei fondi  vengono versati dalla Regione per poi essere nuovamente uscire. Una partita di giro, insomma". Il consigliere Luca Bellazzi (Polo Laico), che aveva illustrato la mozione aveva replicato che su quel punto era intenzionato ad «approfondire e verificare con i dirigenti del settore finanziario del Comune quanto affermato dal sindaco».

Il risultato della verifica con i tecnici comunali è che in effetti i 392 mila euro - che vanno assommati a 535 mila di contributo regionale, questi sì erogati tramite il Comune di Vigevano con una  partita di giro - escono dalle casse del Comune di Vigevano.

"Con Deliberazione di Giunta Comunale n. 148 del 19 agosto 2020 è stato approvato il trasferimento della gestione del servizio di trasporto pubblico locale urbano dal Comune di Vigevano all’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale del Bacino della Città Metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia - si legge nel comunicato dell'amministrazione - All’Agenzia, costituita il 27 aprile 2016 con Decreto dell’Assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia, partecipano i Comuni di Milano, Monza, Lodi e Pavia, la Città Metropolitana di Milano, le Province di Monza e della Brianza, Lodi e Pavia e la Regione Lombardia. L’Agenzia è un ente pubblico non economico, ad esclusiva partecipazione pubblica, dotato di personalità giuridica e di autonomia organizzativa e contabile, ai sensi della normativa vigente. Dal 2021 dunque, a seguito del trasferimento della gestione, il contratto di servizio del Trasporto Pubblico Locale è gestito direttamente dall’Agenzia con il contraente Smart Mobility Spa e il Comune di Vigevano non è più parte contrattuale diretta. Il Comune di Vigevano continua in ogni caso a garantire la propria quota di compartecipazione ai costi del servizio, pari a € 392.291,25, erogandola all’Agenzia".

"Si conferma pertanto - prosegue il testo - che dall’anno 2021 i rapporti contrattuali e gestionali con Star Mobility Spa sono in capo all’Agenzia, di conseguenza il Comune di Vigevano, insieme ai cittadini, subisce i disservizi senza poter intervenire direttamente nei confronti del contraente. L’Amministrazione si impegna a continuare a monitorare il servizio e segnalare ogni criticità all’Agenzia e a Star Mobility Spa, che hanno l’onere di garantire che il Trasporto Pubblico Locale sia effettuato in modo conforme. Il sindaco inoltre ha contattato direttamente la dirigenza dell'Agenzia al fine di verificare quali possano essere le azioni da intraprendere prima della fine del contratto per consentire di mantenere livelli di servizio adeguati".

In serata arriva la replica di Bellazzi: "Potrei dire che avevo ragione. E si può anche assolvere il sindaco perché è stato mal consigliato. Ma di certo non assolvo né la dirigente, né tantomeno i colleghi consiglieri comunali di maggioranza, che hanno bocciato una mozione senza sapere neanche che il comune paga 400.000 euro direttamente all'anno per il trasporto pubblico locale. Questo qualifica, direi, ormai in maniera tombale il livello penoso di questa consigliatura".

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