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Calcio, anche i dilettanti contro la guerra in Ucraina: partite ritardate di 5'

Gravina, presidente Figc: "Interpretiamo il sentimento popolare , tutto il calcio italiano è unito nel sostenere la fine del conflitto"

Lorenzo Portaluppi

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portaluppiv@yahoo.it

26 Febbraio 2022 - 14:21

Calcio, la Figc posticipa l'inizio di tutte le gare del weekend di 5 minuti a sostegno della pace in Ucraina

Napoli e Barcellona con lo striscione mostrato prima della gara di Europa League di giovedì sera al San Paolo

Dopo la presa di posizione della UEFA nella giornata di ieri, che ha deciso di spostare la finale di Champions League in programma il 28 maggio dalla Gazprom Arena di San Pietroburgo al Parco dei Principi di Parigi, anche i vertici del calcio italiano hanno deciso di lanciare un segnale di sostegno alla causa ucraina.

Infatti, in un comunicato comparso sul sito della FIGC, il presidente federale Gabriele Gravina ha comunicato la decisione di posticipare di cinque minuti l’inizio di tutte le gare di questo fine settimana, comprese quelle dei campionati dilettantistici: “I valori universali dello sport ci impongono una riflessione, non vogliamo girarci dall’altra parte. Interpretando un sentimento diffuso nell’opinione pubblica italiana, che attraversa in modo trasversale anche il nostro mondo, vogliamo mandare un messaggio chiaro: il movimento calcistico nazionale è sensibile e molto preoccupato per quello che sta accadendo in queste ore, lo sport non fa politica ma reclama a gran voce la pace”. Una decisione, quindi, che vuole comunicare l’unità del calcio italiano nel sostenere la pace e la cessazione del conflitto in Ucraina.

Il provvedimento riguarderà le gare di tutte le categorie dilettantistiche e giovanili, coinvolgendo perciò le formazioni lomelline impegnate nelle rispettive partite di questo fine settimana. Qui il messaggio che la federazione consiglia di diffondere alle società prima del fischio d'inizio su tutti i campi:

“Il calcio italiano unito scende in campo per la pace.

La guerra non è la soluzione per risolvere i dissidi.

Il posticipo del calcio d’inizio delle gare in programma questo fine settimana rappresenta un segnale concreto di grande preoccupazione per la crisi in corso e di forte sensibilizzazione per promuovere il dialogo in Ucraina.

Il calcio non fa politica, ma reclama a gran voce la pace!!”

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