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Incendia la propria cella: detenuto rimane gravemente ustionato

Sette agenti sono finiti in ospedale. La denuncia dei sindacati: «Costretti, senza mezzi idonei, ad affrontare aggressioni e a fronteggiare situazioni di pericolo».

11 Ottobre 2018 - 21:24

Incendia la propria cella: detenuto rimane gravemente ustionato

Momenti di tensione ieri notte all’interno della casa di reclusione di Vigevano. «Un giovane detenuto di origini etiopi, senza un motivo apparente, ha incendiato la propria camera detentiva – raccontano i sindacati – Solo la bravura del personale operante e di quelli accorsi, anche liberi dal servizio, e al loro sprezzo del pericolo e all’alto senso del dovere hanno evitato conseguenze ancor più gravi e nefaste. Il detenuto che si è reso artefice dell’insano gesto è stato salvato in extremis e tutti gli altri ristretti del reparto infermeria, dove si è sviluppato l’incendio, sono stati messi in sicurezza. Il detenuto in gravi condizioni e con ustioni su gran parte del corpo è stato trasportato d’urgenza con l’elisoccorso al più vicino centro ustionati». Degli agenti intervenuti, sette sono stati accompagnati all’ospedale civile di Vigevano per aver respirato i fumi sprigionati dall’incendio. Le sigle sindacali Sappe, Osapp, Uilpa, Uspp, Cisl, Cgil denunciano «lo stato di abbandono che vive la polizia penitenziaria, costretta quotidianamente, senza mezzi idonei, ad affrontare aggressioni e a fronteggiare situazioni di pericolo superate solamente grazie all’esperienza, al sacrificio e all’elevata professionalità del personale».

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