L'operazione dei militari dei Carabinieri Forestali in provincia di Lodi

Traffico illecito di cuccioli dall'Est: quattro arresti

Mario Pacali

03 Giugno 2020 - 12:10

Traffico illecito di cuccioli dall'Est: quattro arresti

Militari dei Carabinieri Forestali di Lodi, congiuntamente a personale dei Carabinieri Forestali di Milano, a seguito di Ordine della Procura della Repubblica di Lodi, hanno eseguito quattro misure cautelari personali nei confronti di cittadini italiani ritenuti partecipi ad un’associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di cuccioli provenienti dall’Est Europa in assenza di autorizzazioni, con sede operativa in provincia di Lodi.

Sono stati contestati anche i reati di maltrattamento animali, frode in commercio, falso e ricettazione. L’indagine, ampia e articolata, è stata diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lodi e ha monitorato per oltre un anno le numerose introduzioni clandestine di cuccioli di cane di razze pregiate. Complessivamente gli indagati del procedimento penale sono 9 soggetti, tutti di origine italiana. Le attività d’indagine hanno permesso di accertare una struttura associativa consolidata dedita al traffico illecito di cuccioli di razza pregiata dall’Est Europa in assenza di sistemi identificativi nonché di qualsiasi certificazione sanitaria e di trasporto. Gli esemplari, pubblicizzati per le vendite attraverso noti siti web di annunci, erano venduti quali “italiani” con contraffazione di documenti individuali e privi di microchip obbligatorio. Gli annunci commerciali indicavano falsamente che i cuccioli “sono nati in casa e genitori visibili”, mentre in realtà provenivano illecitamente dall’Ungheria e venivano trasportati nascosti nei portabagagli di macchine degli indagati, con percorsi superiori a 1.000 chilometri. I lunghi viaggi in condizioni estreme causavano sovente la diffusione di gravi patologie tra i cuccioli o addirittura la morte. Le consegne agli ignari acquirenti, provenienti da tutto il Nord Italia, erano effettuate in strada o in centri commerciali, con falsi documenti appunto comprovanti una nascita in Italia e senza possibilità di visione dei genitori come invece dichiarato. Nel corso delle attività sono stati posti in sequestro di 36 esemplari ed affidati ad associazioni di tutela animali, e poi posti in affidamento a privati; dei cuccioli sequestrati 5 sono deceduti nella quasi immediatezza per gravi patologie connesse all’assenza di profilassi sanitaria. Nel corso delle indagini svolte sono, comunque, state certificate ulteriori introduzioni illecite di cuccioli.

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Commenti all'articolo

  • Lorelisa

    04 Giugno 2020 - 15:16

    Per l'adozione a ci mi posso rivolgere?

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