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bollettino 4 gennaio

In Lombardia superati i 50mila nuovi casi

Il tasso di positività è al 20,9%.

Ilaria Dainesi

Email:

ilaria.dainesi@ievve.com

04 Gennaio 2022 - 18:18

Covid

Immagine di repertorio

Crescono ancora i contagi in Lombardia dove nell'ultimo giorno, a fronte di 238990 tamponi processati, si sono superati i 50mila positivi. I nuovi casi sono infatti 50104, di cui 3133 in provincia di Pavia. Il tasso di positività è al 20,9% (ieri 19,8%). I pazienti ricoverati nelle terapie intensive sono attualmente 234 (+15),  mentre sono 2312 quelli nei reparti ordinari (+165). I decessi per Covid nell'ultimo giorno sono stati 34, dall'inizio della pandemia 35193.

I nuovi casi per provincia:
Milano: 16.789 di cui 5.863 a Milano città
Bergamo: 4.448
Brescia: 5.501
Como: 2.784
Cremona: 1.617
Lecco: 1.785
Lodi: 1.297
Mantova: 1.654
Monza e Brianza: 4.890
Pavia: 3.133
Sondrio: 721
Varese: 3.947

La situazione in Italia al 4 gennaio: clicca qui per accedere alla dashboard

 

VACCINAZIONI: «NON PRESENTARSI SENZA PRENOTAZIONE»

In Lombardia, il 62% dei cittadini che ha concluso il ciclo vaccinale primario da almeno 150 giorni ha ricevuto la terza dose.  La «percentuale sale al 76% tra gli over 60 e all’85% tra i cittadini con più di ottant’anni – fanno sapere dalla Regione – La campagna vaccinazioni toccherà nei prossimi giorni 20 milioni di somministrazioni complessive, di cui 4 milioni di terze dosi». La vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti ha fatto sapere che «ieri sono state somministrate più di 104.000 dosi, le terze dosi sono state circa il 90%. Si continuerà con un ritmo di più di 100.000 somministrazioni al giorno anche nel resto della settimana. Un impegno per il quale vanno ringraziati i medici, il personale sanitario e amministrativo, la Protezione civile, i militari, i volontari oltre all’apprezzamento encomiabile che va dato ai cittadini lombardi per il loro straordinario senso civico».

La vicepresidente e assessore al Welfare della Lombardia Letizia Moratti

Ma, dalla Regione, è arrivato anche l'invito a non presentarsi nei centri vaccinali senza prenotazione.

«Prenotare è segno di educazione nei confronti degli altri– ha aggiunto la vicepresidente Moratti – e di rispetto del lavoro degli operatori sanitari che con abnegazione stanno combattendo la battaglia contro il Covid, su più fronti, da quasi due anni. Nei momenti più difficili, la collaborazione di tutti è più che mai indispensabile».

Possono presentarsi ai centri vaccinali senza prenotazione solo:

  • i cittadini con più di 12 anni che vogliono ricevere la prima dose e quindi mai vaccinati. Anche per loro, però, sarebbe preferibile l’accesso con prenotazione, così da evitare eventuali inutili code e assembramenti.

La vaccinazione, invece, dei bambini della fascia d’età 5-11 anni non è ad accesso libero e deve essere prenotata dai genitori.

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