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Pavia, la tragedia

Non ce l'ha fatta il neonato caduto sui binari

Il bimbo aveva un mese di vita. L'incidente alla stazione era avvenuto il 2 febbraio: troppo gravi le lesioni riportate

Davide Maniaci

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dade.x@hotmail.it

18 Febbraio 2022 - 23:32

Non ce l'ha fatta il neonato caduto sui binari

La stazione di Pavia

È morto al reparto di patologia neonatale del policlinico San Matteo di Pavia il neonato che era ricoverato dallo scorso 2 febbraio in gravissime condizioni, dopo essere caduto sui binari della stazione ferroviaria del capoluogo. I tentativi dei medici della Pediatria di salvarlo sono stati purtroppo inutili: troppo gravi le ferite riportate nell'incidente, tra cui un trauma cranico, diverse contusioni e la frattura di un arto. Il decesso è avvenuto giovedì sera.
Il corpicino del bimbo, che ieri aveva compiuto un mese di vita, è stato trasportato all'istituto di Medicina legale dell'università di Pavia dove verrà eseguita l'autopsia. La Procura ha aperto un'inchiesta per far luce sul fatto.

La dinamica.

Il neonato era ricoverato dal giorno dell’incidente, quando aveva appena 16 giorni di vita: aveva riportato un trauma cranico, diverse contusioni e la frattura di un femore. Il padre, 44 anni, residente in un comune dell’Oltrepò Pavese, lo aveva accompagnato a Pavia per una visita medica proprio al San Matteo. Stavano aspettando il treno per tornare a casa. Un convoglio merci diretto in Liguria, transitato sul binario senza doversi fermare ma annunciato dall’altoparlante, aveva in qualche modo «agganciato» il passeggino (o più probabilmente l’aveva travolto con lo spostamento d’aria) mentre il genitore era distratto al telefono e la carrozzina aveva superato la linea gialla. Il piccolo era caduto sui binari senza essere investito dal treno. I traumi erano stati comunque fortissimi.

Sempre al San Matteo, distante un chilometro, il bimbo era stato ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva neonatale. Gli agenti della polizia ferroviaria che presidiano la stazione non avevano atteso l’arrivo dell’ambulanza ma lo avevano trasportato direttamente in ospedale per guadagnare ogni secondo possibile, mentre un’équipe medica già lo aspettava con il codice rosso di emergenza. Un’agonia durata poco più di due settimane.

L'indagine.

Il treno era stato fermato alla stazione di Voghera: il macchinista non si era accorto di niente. Sul neonato, le cui condizioni erano da subito state definite «disperate», verrà effettuata l’autopsia. Il padre, 44 anni, è indagato per omicidio colposo e abbandono di minore. Verranno anche effettuate verifiche sulla velocità del treno transitato in una stazione abitualmente molto frequentata. Le indagini sono state affidate alla Polizia Ferroviaria.

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