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Gli puntano un coltello alla pancia per rapinarlo: paura alla stazione ferroviaria

La testimonianza della vittima dopo l'episodio di stamattina

Davide Maniaci

Email:

dade.x@hotmail.it

09 Aprile 2022 - 14:10

Gli puntano un coltello alla pancia per rapinarlo: paura alla stazione ferroviaria

La stazione di Vigevano

Tutto è durato pochi istanti: nel sottopassaggio della stazione ferroviaria di Vigevano, appena prima delle 7 del mattino, due individui lo hanno avvicinato e gli hanno tirato un pugno nello stomaco. Poi hanno tirato fuori un coltello, glielo hanno puntato alla pancia e gli hanno chiesto di consegnare tutto quello che aveva. Gli è andata male: la vittima, 29 anni, con sé non aveva quasi nulla. I due malviventi gli hanno comunque aperto il portafogli per controllare che davvero non ci fossero contanti (ed era vero: non ce n'erano) e gli hanno anche guardato i documenti. Come per dire: «così sappiamo chi sei».

La stazione di Vigevano

Storie di ordinaria violenza che non sembrano inusuali in quel luogo e in quell'orario. Proprio il malcapitato, che nella mattinata del 9 aprile si stava recando al lavoro, ha deciso di raccontarci tutto.

«Dovevo prendere il treno delle 7,15 per Mortara - è la sua testimonianza - e tramite il sottopassaggio mi stavo recando al binario. Non era affollato: alcuni hanno il malcostume di scavalcare i binari (e a questo punto forse sono più furbi loro), e quindi ero praticamente solo. Eccoli, mentre salivo le scale. Sicuramente italiani, coperti da un passamontagna e un cappuccio, altezza media. Avranno avuto 18, o vent'anni. A uno di loro uscivano alcuni ciuffi biondo scuro dal copricapo. Io ormai pago tutto con la carta e non porto mai denaro con me. Il cellulare non gli interessava: penso cercassero contanti facili. Dopo avermi "controllato i documenti", se ne sono andati».

Il ragazzo, comprensibilmente spaventato, non ha preso il treno: è tornato a casa e, una volta riavutosi, si è fatto accompagnare al lavoro da alcuni conoscenti, in auto. «Sottolineo - prosegue - che non credo proprio che si tratti di un episodio isolato. Poco dopo quel che è successo, ho visto una donna sempre alla stazione che stava parlando al cellulare. Con linguaggio concitato diceva che le avevano appena rubato il portafogli. Parlando con altri pendolari, ho appreso che si tratta di situazioni abbastanza frequenti. Ho lasciato il mio paese del Sud Italia per trovare un lavoro dignitoso e stare tranquillo. Avrò fatto bene? Perché un punto sensibile come la stazione ferroviaria, alle 7 del mattino, era completamente sguarnito di forze dell'ordine?».

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  • ULANBATOR

    11 Aprile 2022 - 18:26

    Erano incappucciati, ma erano sicuramente italiani. Il portafoglio non conteneva neppure uno spicciolo. Paga solo con carta di credito(anche un bambino sa che in Italia è praticamente impossibile-vedi bar-giornalai-negozietti di generi alimentari e tanti altri , annota che è emigrato dal tranquillo Sud per venire a farsi rapinare al Nord. Non ha fatto regolare denuncia ai carabinieri o polizia .

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  • ULANBATOR

    11 Aprile 2022 - 18:26

    Erano incappucciati, ma erano sicuramente italiani. Il portafoglio non conteneva neppure uno spicciolo. Paga solo con carta di credito(anche un bambino sa che in Italia è praticamente impossibile-vedi bar-giornalai-negozietti di generi alimentari e tanti altri , annota che è emigrato dal tranquillo Sud per venire a farsi rapinare al Nord. Non ha fatto regolare denuncia ai carabinieri o polizia .

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  • ULANBATOR

    11 Aprile 2022 - 18:25

    Erano incappucciati, ma erano sicuramente italiani. Il portafoglio non conteneva neppure uno spicciolo. Paga solo con carta di credito(anche un bambino sa che in Italia è praticamente impossibile-vedi bar-giornalai-negozietti di generi alimentari e tanti altri , annota che è emigrato dal tranquillo Sud per venire a farsi rapinare al Nord. Non ha fatto regolare denuncia ai carabinieri o polizia .

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