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Voghera

Aggredisce gli agenti con una roncola e una bottiglia, urla «Allah Akbar!» e si spoglia: domato con l'idrante dei pompieri

La folle serata dell'uomo ha richiesto gli interventi di polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e vigili del fuoco

Davide Maniaci

Email:

dade.x@hotmail.it

30 Aprile 2022 - 15:35

Aggredisce gli agenti con una roncola e una bottiglia, urla «Allah Akbar!» e si spoglia: domato con l'idrante dei pompieri

Andava in giro con una roncola e, dopo aver bevuto una birra al bar (forse la prima della sua serata, forse no), alla vista degli agenti di polizia ha iniziato a urlare frasi sconnesse e minacciose. Come «Allah Akbar», o «Non mi potete fermare». E ancora, «vi ammazzo tutti, italiani». Non solo: durante le concitatissime fasi che hanno portato al suo arresto da parte della polizia di stato di Voghera l'uomo ha iniziato a togliersi i vestiti e ad aggredire le forze dell'ordine, lanciando loro la bottiglia di birra e colpendo l'auto di servizio con la roncola. Per fermarlo ci è voluto il getto dell'idrante dei pompieri.


La birra al bar, poi le minacce.

La folle serata di quest'uomo di 43 anni, a Voghera, è terminata nelle celle di sicurezza del commissariato. Il soggetto è nordafricano: la Questura di Pavia non ha ancora fornito le sue generalità. Tutto è iniziato poco prima delle 22 di ieri con una chiamata al 112. Un automobilista, transitando nel sottopasso di via Carducci a Voghera, riferiva la presenza di un uomo, con una cuffia in testa che camminava, armato di una lunga roncola, in direzione di via Matteotti. Stante la prevedibile pericolosità dell'intervento, l’operatore di polizia inviava la volante sul posto con le dovute raccomandazioni in merito all'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e delle misure di autotutela. L'uomo è entrato in un bar, ha preso una birra ed è uscito subito. Proprio in quel momento ha notato le sirene, accelerando il passo. Nonostante la massima cautela degli agenti, li ha avvicinati roteando la roncola. «Allah Akbar!», «Allah è grande!», gridava, e altre frasi del tipo «Non mi potete fermare», a tal punto che gli uomini in divisa indietreggiavano in direzione opposta per richiedere ausilio alla sala radio che inviava altri due equipaggi del commissariato e, contemporaneamente, richiedeva il supporto ad altri equipaggi dei carabinieri e della guardia di finanza.

Nel rondò di largo Carducci, presso la stazione, è avvenuto il fatto

Intanto il soggetto esibiva una mostrina con una scritta in arabo, e continuava lo show. «Allah Akbar!», ovviamente, ma anche «I'm God of war», «Sono il Dio della guerra». Dopo svariati tentativi per fargli gettare l'arma, vani, e viste le tante auto che passavano in quel momento, gli agenti hanno provato a immobilizzarlo con lo spray al peperoncino in dotazione. Non è servito: come se fosse stata acqua fresca e non una sostanza urticante, l'individuo si si è scagliato contro un poliziotto sferrando colpi con la roncola ad altezza della spalla e della testa, costringendo l'operatore con balzo repentino all'indietro ad allontanarsi.

Durante questa fase concitata, entrambi gli operatori esplodevano dei colpi in aria al fine di far desistere l'uomo. Niente da fare: è tornato nel dehors del bar e ha lanciato la bottiglia di birra contro gli agenti, colpendone uno con alcuni frammenti.

Arrivano i rinforzi.

Ai poliziotti non restava che farsi scudo risalendo a bordo e, mediante l'autoveicolo di servizio cercare di indirizzare quell'uomo violento lontano dagli altri clienti. Dopo l’arrivo, in supporto, di un'aliquota in abiti civili del commissariato che seguendo i movimenti del soggetto invitava le persone presenti ad allontanarsi dal luogo, l'uomo ha colpito violentemente con la roncola il cofano dell'autovettura di servizio con violenza tale da perforarlo. Vista la pericolosità della situazione sono stati chiamati addirittura i vigili del fuoco: forse solo il loro idrante avrebbe potuto disarmarlo. Le trattative, condotte in italiano, erano inutili: mentre quell'uomo fuori di sé farneticava mischiando inglese e italiano («Sono un militare come voi, I'm a warrior of God») aveva anche iniziato a denudarsi, scoprendosi la parte superiore del corpo.

Il commissariato della polizia di Stato di Voghera

Giunti sul posto i pompieri, l’operante ha intimato per l'ennesima volta al soggetto di gettare lontano la roncola ma egli, anziché disfarsene, l’agitava ripetutamente, con fare minaccioso, all'indirizzo degli operanti tanto da costringerli, a quel punto, ad indirizzare il getto contro di lui come strumento di difesa. Una circostanza che lo ha fatto cadere a terra e perdere il controllo dell'arma. Immediatamente è stato ammanettato e immobilizzato. Anche in quest'ultima fase l’uomo cercando di divincolarsi ha causato lesioni traumatiche alla mano di uno dei poliziotti.

La roncola è stata sequestrata mentre l'uomo veniva condotto in commissariato. Fino all'udienza del 13 maggio la sua dimora sarà il carcere. Si sta anche cercando di capire il perché di una condotta così violenta e sopra le righe: se l'uomo fosse sotto effetto di alcol o droghe, o se abbia patologie mentali. Si esclude, ad ogni modo, la matrice terroristica.

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