Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

Vigevano

Rissa tra detenuti, feriti tre agenti di polizia

L'episodio è avvenuto ieri: necessari i rinforzi. Per un agente, una spalla lussata

Davide Maniaci

Email:

dade.x@hotmail.it

21 Maggio 2022 - 14:17

Rissa tra detenuti, feriti tre agenti di polizia

"Megarissa" in carcere: il bilancio è di tre agenti della polizia penitenziaria feriti. Il più grave ha una spalla lussata. L'episodio è accaduto ieri sera presso la casa circondariale di Vigevano. Un pestaggio "multietnico", tra detenuti di varie nazionalità.

Ne dà notizia il Segretario Regionale dell’Uspp (Unione Sindacati Polizia Penitenziaria) della Lombardia, Gian Luigi Madonia: «dal pomeriggio fino a tarda serata il personale di polizia penitenziaria di Vigevano è stato chiamato a gestire una mega rissa, tra detenuti di etnie diverse (magrebini contro albanesi). Un intervento di polizia, durante il quale purtroppo, qualche agente è stato aggredito e tre sono rimasti feriti, altri contusi. Un evento talmente grave che ha indotto la direzione a convocare d’urgenza anche il personale fuori servizio. Ed è stato proprio grazie all’ottimo coordinamento delle operazioni e all’alto senso di appartenenza che si è riusciti a gestire l’evento. Se il reparto non avesse risposto come tale, oggi avremmo dovuto raccontare fatti ancora più gravi. Sono mesi ormai che continuiamo a denunciare lo stato di abbandono della struttura da parte degli Organi centrali e l’alto rischio a cui quotidianamente è esposto il personale. Vigevano è infatti una delle realtà che alimenta pesantemente le statistiche sugli eventi critici e le aggressioni. Così come Brescia, Cremona, Pavia e Como, tra quelle che registrano maggiori disordini. Abbiamo terminato gli appelli e le grida di allarme nei confronti della politica e delle istituzioni, ma non per questo ci rassegniamo all’idea che non ci siano soluzioni. Auguri di pronta guarigione al personale coinvolto».

Il carcere dei Piccolini, a Vigevano

Sull’episodio interviene anche Giuseppe Moretti, Presidente Nazionale dell’USPP che evidentemente colloca il tutto ad un sistema bisognoso di interventi: «proprio alcuni giorni fa abbiamo avuto un incontro con il capo del dipartimento dell'amministrazione Penitenziaria, Carlo Renoldi, e il fenomeno dell’indisciplina e delle aggressioni è stato uno dei principali argomenti trattati con il massimo vertice dipartimentale. Occorrono protocolli operativi efficaci ed univoci per cambiare questo triste trend di eventi ed aggressioni. Senza provvedimenti concreti, ormai imprescindibili e non più rinviabili, il carcere sarà destinato ad implodere, a beneficio di una conduzione del tutto snaturata, in cui il personale di polizia prima di intervenire è costretto a pensarci più volte, proprio per l’assenza di linee guida. Non è più il momento di puntare il dito o di cercare responsabilità. Non sappiamo se a Vigevano, così come gli altri istituti, tanti purtroppo, ormai sovvertiti, siano i vertici ad avere responsabilità».

«Quello che conta adesso, è individuare soluzioni tangibili ed immediate – chiude Moretti – e c’è una parte della politica che sembra prestare attenzione al tema aggressioni, al sistema penitenziario in generale ed alle sue criticità, specie le pesanti carenze d’organico e strutturali. A loro chiediamo di dimostrare questa attenzione con iniziative legislative, sensibili alle nostre istanze, e non solo di fermarsi, come spesso capita, alle mere interrogazioni parlamentari che, senza seguito, rischiano di apparire solo propagandistiche».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su L'informatore

Caratteri rimanenti: 400