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Clir, è davvero la fine: il Tribunale dichiara il fallimento

La sentenza dopo l'udienza fallimentare di mercoledì scorso

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

05 Luglio 2022 - 22:40

Clir, è davvero la fine: il Tribunale dichiara il fallimento

La sede di Clir a Parona (foto di Jose Lattari)

La sentenza del Tribunale fallimentare di Pavia è stata emessa ieri, lunedì 4 luglio. Clir Spa, la società con sede operativa a Parona (la sede legale è a Mortara) che si occupava della raccolta dei rifiuti in oltre 40 Comuni della Lomellina, è stata dichiarata fallita ed è stato nominato il curatore. L'udienza prefallimentare era stata celebrata mercoledì scorso, ma il futuro della società appariva ormai da tempo segnato. L'esame dello stato passivo davanti al giudice delegato è stato fissato per il 23 novembre prossimo; ci sarà tempo fino al 24 ottobre per presentare la domanda e chiedere l'ammissione del proprio credito al passivo del fallimento.

Uno dei maggiori creditori, Lomellina Energia, a maggio si era rivolto al Tribunale di Pavia per chiedere la dichiarazione di fallimento della società, che aveva maturato un debito di un milione e 957mila euro. Ma i debiti complessivi di Clir superano i 6 milioni e mezzo di euro. Nel giugno scorso i Comuni soci avevano votato la messa in liquidazione della società e, da quel momento, è di fatto cessata la capacità operativa di Clir, con i dipendenti lasciati a casa senza stipendio e senza indennità.

Un quadro complesso, in cui si inserisce anche un’indagine, tuttora in corso, della Guardia di Finanza di Pavia, che nell’ottobre scorso aveva acquisito una serie di documentazione all’interno degli uffici della società. Gli accertamenti dei militari delle Fiamme Gialle sarebbero volti a individuare le cause che hanno portato al dissesto finanziario della società.

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