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Contrasto alle infiltrazioni mafiose negli appalti per le opere ferroviarie: firmato il protocollo

Interessa anche il raddoppio della Milano-Mortara

Umberto Zanichelli

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umberto.zanichelli@ievve.com

07 Luglio 2022 - 17:31

Contrasto alle infiltrazioni mafiose negli appalti per le opere ferroviarie: firmato il protocollo

La stazione ferroviaria di Vigevano

Un protocollo di legalità che interesserà gli interventi previsti sulla linea ferroviaria Milano-Mortara e sulla Gallarate-Rho al fine di evitare ogni possibile infiltrazione mafiosa. Lo hanno sottoscritto questa mattina i prefetti di Milano, Pavia e Varese insieme ai rappresentanti di Rfi, la società partecipata al 100% da Ferrovie dello Stato che si occupa della gestione delle infrastrutture. Per quanto attiene in particolare la Milano-Mortara i lavori interessati sono quelli per il completamento del raddoppio dalla Cascina Bruciata di Albairate e Parona.

Il prefetto di Pavia, Paola Mannella

Il protocollo pone a carico dell'appaltatore adempimenti ancora più stringenti rispetto a quelli previsti dalla normativa attualmente in vigore e che sono finalizzati a rendere ancora più capillari le verifiche al fine di evitare infiltrazioni mafiose rispetto ad appalti che saranno consistentissimi. I protocolli prevedono tra l'altro che il regime di verifica già in vigore sia esteso a tutti i soggetti delle filiera delle imprese e per tutte le tipologie di contratto senza nessuna distinzione in ordine agli importi, all'oggetto e alla durata. L'unica eccezione riguarda l'approvvigionamento di materiale di consumo di pronto reperimento ma entro un limite massimo di 9 mila euro già comprensivi di Iva.

I lavori interesseranno il raddoppio tra Cascina Bruciata di Albairate e Parona

L'appaltatore dovrà inoltre costituire una banca-dati informatica nella quale saranno raccolti i dati di tutti i soggetti che intervengono a qualunque titolo alla progettazione o alla realizzazione dell'opera, e che dovrà essere accessibile alle forze dell'ordine e alla Dia. I protocolli sono stati sottoscritti anche dai rappresentanti degli ispettorati territoriali del lavoro e dalle organizzazioni sindacali alle quali spetterà il compito, nell'ambito del tavolo di monitoraggio che sarà coordinato dalle prefetture, di verificare il rispetto della legalità nelle procedure di assunzione e gestione del personale. Una grande attenzione verrà infine dedicata al rispetto delle normative sulla sicurezza sul luogo di lavoro.

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