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l'80% non sopravvive

Cani e gatti abbandonati prima delle vacanze e una storia di riscatto

Reato punito con l’arresto fino a un anno o con una multa fino a 10mila euro

Ilaria Dainesi

Email:

ilaria.dainesi@ievve.com

04 Agosto 2022 - 10:58

Cani e gatti abbandonati prima delle vacanze e una storia di riscatto

Prince, l'anziano esemplare di maremmano era stato adottato lo scorso febbraio

Il 25-30% degli abbandoni di animali domestici si registra nel periodo estivo, prima della partenza per le vacanze. Quando il quattrozampe, trattato alla stregua di un oggetto che non serve più, viene lasciato in balia di se stesso. «Si stima che ogni anno – sono i dati forniti da Lav – in Italia siano abbandonati una media di 80mila gatti e 50mila cani, più dell’80% dei quali rischia di morire in incidenti, di stenti o a causa di maltrattamenti. L’abbandono è un reato punito con l’arresto fino a un anno o con una multa fino a 10mila euro».

LA LEGGE

Articolo 727 Codice Penale:

Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro.

Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze.

Articolo 6 Dichiarazione universale dei diritti dell'animale:

L'abbandono di un animale è un atto crudele e degradante.

Ministero della Salute (Legge 20 luglio 2004, n. 189):

«Chi abbandona un cane, dunque, non solo commette un illecito penale  ma potrebbe rendersi responsabile di omicidio colposo».

DATI RANDAGISMO IN ITALIA
(aggiornati al 31/12/2021, fonte Ministero della salute)

E se esistono così tante persone che abbandonano, ce ne sono molte altre capaci di accogliere. E non solo teneri cuccioli e giovani cani, ma anche vecchi esemplari. Mesi fa avevamo dato spazio sul nostro giornale all’appello dei volontari della Lav, che ci avevano raccontato la storia di un acciaccato esemplare di pastore maremmano di nome Prince. Un cane affettuosissimo, che era stato abbandonato da giovane; la sua famiglia aveva perfino chiesto al veterinario di sopprimerlo, pur di disfarsene. Ha vissuto la maggior parte della vita in un canile di Pieve Porto Morone poi, finalmente, a febbraio il lieto fine, con una nuova fami- glia che lo ha accolto nella propria casa. Martedì Prince ha chiuso gli occhi per sempre.

A chi non lo ha voluto, e lo ha illuso, lascia solo il suo più bel sorriso

«Si è addormentato nel pomeriggio – riferisce Antonella, una delle volontarie che si era più spesa per trovargli una sistemazione – fiero del suo percorso, perché è stato amato profondamente, e nel suo volo si è portato con sé il suo più grande riscatto, dopo una vita di solitudine. Prince è riuscito a trovare la libertà e il calore di una famiglia meravigliosa. E adesso si sente leggero, in pace. E a chi non lo ha voluto, e lo ha illuso, lascia solo il suo più bel sorriso».

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