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Da comandante della polizia locale a prof di religione

Gambolò: Massimo Ripamonti si è licenziato dopo 36 anni di servizio. Tra qualche giorno inizierà un nuovo lavoro come docente

Ilaria Dainesi

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ilaria.dainesi@ievve.com

01 Settembre 2022 - 21:00

Da comandante a prof di religione

Massimo Ripamonti, 61 anni, ex Comandante della polizia locale di Gambolò, tra qualche giorno inizierà a lavorare come docente di religione (foto di Jose Lattari)

Da comandante della polizia locale a professore di religione. La nuova vita professionale di Massimo Ripamonti inizierà tra qualche giorno. A 61 anni compiuti, ha deciso di appendere la divisa al chiodo. Ha rassegnato le dimissioni in Comune e ora si prepara ad affrontare una nuova sfida come docente. Il suo ultimo giorno di lavoro in forze al comando della polizia locale di Gambolò sarà lunedì 5 settembre. Poi, al posto della pistola d’ordinanza e della paletta segnaletica, dovrà familiarizzare con registri di classe, lavagna e libri di testo.

«Ho pensato: se non lo faccio ora, quando? – racconta Ripamonti – Era da un po’ di tempo, a dir la verità da qualche anno, che meditavo questa decisione. Da quando mi sono laureato in Scienze religiose all’Apollinare di Roma. È stato nel 2008. Qualche tempo fa sono stato contattato e, come già successo in passato, mi è stato offerto di insegnare. Questa volta ho voluto dire di sì. Si cambia vita».

Un curriculum, il suo, molto ricco. Dalla prima laurea conseguita in Scienze politiche, al periodo come ufficiale nell’Esercito, fino al 1986, quando partecipa a un concorso pubblico. Dal dicembre di quell’anno assume l’incarico di commissario capo a Gambolò. Qui ha lavorato con il ruolo di comandante della polizia locale fino allo scorso anno quando, con la stipula della convenzione associata con il comune di Tromello, il comando gambolese è passato sotto la guida di un altro funzionario.

Nato a Vigevano, ma residente con la famiglia a Gambolò, Ripamonti con gli anni è diventato un punto di riferimento per la cittadinanza. È una “colonna” del volontariato locale, anche se – in parte per il suo carattere schivo (specialmente con la stampa) – non ama raccontare delle sue attività a favore del prossimo. Ma negli anni, con l’associazione “Fabio - Vita nel mondo”, ha partecipato a molte raccolte alimentari e di vestiti, a favore dei paesi dell’Est Europa, in particolare in Bosnia-Erzegovina; a bordo di furgoni, ha consegnato aiuti umanitari in campi profughi, orfanotro e alle famiglie bisognose incontrate lungo il percorso.


«In 36 anni di servizio a Gambolò – racconta Ripamonti – ho visto passare 15 sindaci. Con il mio lavoro mi sono occupato di vicende tragiche, penso agli incidenti stradali, in particolare quelli più gravi. Poi ci sono stati gli anni dell’emergenza eroina, abbiamo portato molti ragazzi in comunità. Ora è tempo di iniziare una nuova avventura, anche se non so ancora in quale scuola andrò a ricoprire l’incarico». Un lavoro, quello del docente, che non sarà però del tutto da scoprire. Ripamonti, infatti, ha già maturato esperienza con l’insegnamento ai ragazzi in qualità di catechista.

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