Coin, c'è incertezza sul futuro

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23 Febbraio 2012 - 15:13

Coin, c'è incertezza sul futuro
VIGEVANO - Di certo c'è solo che qualcosa sta succedendo e che dalla proprietà non trapela nulla, nemmeno uno spiffero. Al Coin di corso Repubblica sono ancora in corso i saldi invernali (possono durare sino al 5 marzo) ma nei tre piani dei grandi magazzini è evidente una situazione di smantellamento degli scaffali e il mancato riassortimento delle merci.
E mentre l'azienda fa muro, evitando di rispondere anche alle sollecitazioni sindacali, si gioca il futuro di una quindicina di dipendenti. Preoccupazioni che, per ora, non toccherebbero il supermercato adiacente (stessa proprietà), dove l'attività prosegue senza apparenti intoppi.
Coin Vigevano appartiene a Billa (a sua volta appartenente a Rewe Italia), un gruppo tedesco che detiene numerosissimi punti vendita in tutta Italia. Billa sta chiudendo, ridimensionando e vendendo i propri negozi un po' ovunque. In Veneto (zona di Bassano del Grappa) ci sono stati 100 licenziamenti; nel Varesotto (Castellanza) il punto vendita è stato rilevato da "Il Gigante", che ha scongiurato un centinaio di licenziamenti.
La vicenda è iniziata a fine 2011, con la cessione di 42 supermercati
Billa al gruppo Conad. L'operazione di Billa (ex Standa, proprietà del gruppo tedesco Rewe International Ag) fa parte però di un programma
di cessioni complessivo che coinvolge almeno una quindicina di realtà. Al momento non si hanno notizie che coinvolgano la provincia di Pavia in queste operazioni. Ma è difficile ottenere notizie. La direzione centrale, a Rozzano, rimanda all'ufficio relazioni esterne, che a sua volta indirizza a
un'agenzia di comunicazione, dalla quale una gentile addetta stampa
promette di dare qualche informazione, ma poi si eclissa, ben protetta da una implacabile segreteria telefonica.
«C'è una questione aperta a livello nazionale - è il commento di Lorena
Bini, responsabile della Filcams Cgil provinciale - e questo è noto, come è vero che, al momento, non vi è alcuna notizia formale che riguardi Vigevano. In ogni caso noi abbiamo chiesto già diverse volte un incontro all'azienda, ma non si può dire che non ci sia stato concesso, perchè la Billa non ci ha nemmeno risposto». Intanto c'è questa scadenza del 5 marzo, piuttosto imminente. Allo Sportello Unico del Comune non è pervenuta alcuna richiesta per prolungare il periodo di liquidazione della merce (possibile solo con apposita autorizzazione comunale) e quindi
attualmente è difficile immaginare come possa proseguire l'attività del punto vendita, dal momento in cui non potrà più proseguire con i saldi.

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