l'evento

Imprese, porte aperte agli studenti

Il Pmi Day da Moreschi, Sagitta e Sipol con i ragazzi del Caramuel

Bruno Ansani

23 Novembre 2019 - 13:28

Pmi Day Moreschi

Gli studenti dell'istituto Caramuel al calzaturificio Moreschi

VIGEVANO - Le piccole e medie imprese di Confindustria Pavia hanno aperto  le porte ai giovani studenti degli istituti
superiori. Anche le imprese vigevanesi (Moreschi, Sagitta e Sipol) hanno deciso di aderire all'evento di
avvicinamento dei giovani al mondo del lavoro. “Un avvicinamento a una realtà che di solito è chiusa al grande pubblico ma che, per un giorno, decide di mostrarsi: un ambiente creativo, fatto di passione e di sacrificio, ma anche di dignità e di soddisfazioni”, racconta Gianni Quartiroli, presidente della Piccola Industria di Confindustria Pavia. Venerdì gli studenti dell'istituto Caramuel di Vigevano si sono recati nelle aziende.

Ecco le dichiarazioni degli imprenditori.

Stefano Moreschi: "I giovani non sanno che cosa sia un’azienda oggi. E' comunque difficile poter entrare in una fabbrica e capire quali siano le mansioni, quale il tipo di lavoro. Probabilmente c'è una idea sbagliata di quello che è il lavoro in fabbrica, può essere un lavoro bello e stimolante, ma tutto dipende dalla cultura aziendale. Col passare degli anni sicuramente la formazione che hanno i giovani oggi è più vicina alla preparazione che le aziende richiedono e alla cultura d'impresa. Oggi, anche con gli stage, e le ore di alternanza, i ragazzi riescono a capire e approcciare meglio il mondo del lavoro".

Roberto Ferrari (Sagitta): 

"Bisogna avvicinare i ragazzi alle imprese, importante far capire loro cosa succederà dopo il diploma o la laurea, perché nel nostro settore abbiamo bisogno sia di laureati che di diplomati. Abbiamo bisogno di personale sempre più specializzato e attento al mercato. Dopo la scuola si ricomincia da zero, mettendo da parte tutto ciò che si è imparato e affrontando e confrontandosi con nuove realtà." “Le aziende hanno bisogno estremo di persone che siano in grado di mettersi in gioco da subito. Avvicinare scuola e impresa è difficile, certo. La formazione è importante, ma deve andare di pari passo con l'impegno, la passione e l'aggiornamento continuo".

Massimo Cattaneo (Sipol): “A livello italiano il grosso del contributo industriale al PIL è legato alle PMI, a maggior ragione a livello territoriale. E ha dunque ancora ha più senso coinvolgere i giovani in quella che sarà la loro vita professionale, ma che sarà anche il loro percorso umano. Tutti siamo stati studenti e ricordiamo il fatto che non siano chiare le finalità ultime del nostro percorso a volte accidentato. Per quel che riguarda la formazione professionale, gli aspetti teorici andrebbero accorpati sempre di più ad elementi e competenze pratiche”.

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